Coronavirus: 65 nuovi contagi sulla nave da crociera in Giappone, a bordo anche 35 italiani

Coronavirus: 65 nuovi contagi sulla nave da crociera in Giappone, a bordo anche 35 italiani

K metro 0 – Tokyo – Le vittime dell’epidemia del coranavirus continuano ad aumentare. Sono 65 i nuovi casi di contagio registrati sulla Diamond Princess, la nave da crociera in quarantena dal 4 febbraio scorso nel porto giapponese di Yokohama. Il totale complessivo è di 135 casi. L’operatore della nave aveva precedentemente riferito 66 nuovi

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K metro 0 – Tokyo – Le vittime dell’epidemia del coranavirus continuano ad aumentare. Sono 65 i nuovi casi di contagio registrati sulla Diamond Princess, la nave da crociera in quarantena dal 4 febbraio scorso nel porto giapponese di Yokohama. Il totale complessivo è di 135 casi. L’operatore della nave aveva precedentemente riferito 66 nuovi casi, ma il ministero ha affermato che una persona potrebbe essere stata contata due volte. Questi sono gli ultimi dati diffusi dalla CNN. Sulla Princess Diamond ci sono ancora quasi 3.700 persone, tra cui 35 italiani, di cui 25 membri dell’equipaggio, incluso il comandante.

Il ministro della Sanità Katsunobu Kato ha dichiarato che il governo giapponese stava valutando di testare tutti i 3.711 passeggeri e l’equipaggio sulla Diamond Princess, il che avrebbe richiesto loro di rimanere a bordo fino a quando i risultati non fossero stati disponibili. Le autorità sanitarie si stanno arrampicando per consegnare le medicine richieste da oltre 600 passeggeri.  L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha invitato il Giappone ad adottare tutte le misure necessarie per accompagnare i passeggeri della Diamond Princess, comprese le misure di supporto psicologico.

Cresce l’allarme anche dei paesi fuori dalla Cina, il governo britannico infatti, ha dichiarato che il virus rappresenta una “minaccia imminente” e ha aggiunto che, se necessario, le autorità hanno il potere di trattenere con la forza le persone infette. Le autorità mediche francesi hanno testato 45 bambini e le loro famiglie e hanno temporaneamente chiuso tre scuole.

In una nota di Palazzo di Chigi al termine dell’incontro interministeriale presieduto dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si riporta: “Il Governo Italiano continuerà a perseguire una linea di massima precauzione con l’obiettivo prioritario di assicurare la tutela della salute di tutti i cittadini, come fatto fino ad ora con tutte le misure già assunte”.

Il portavoce del ministero degli Esteri, Geng Shuang, ad una domanda su possibili incomprensioni tra Italia e Cina sulla chiusura dei voli diretti decisa da Roma in un briefing online con i media ha risposto: “Speriamo che l’Italia possa valutare la situazione in modo obiettivo, razionale e basato sulla scienza, rispettare le raccomandazioni autorevoli e professionali dell’Oms e astenersi dall’adottare misure eccessive”.

Al momento sono 438 in 27 Paesi i casi di coronavirus accertati fuori dalla Cina. Ecco l’elenco:

Australia (almeno 15 casi); Belgio (almeno 1 caso); Cambogia (almeno 1 caso); Canada (almeno 7 casi) Finlandia (almeno 1 caso); Francia (almeno 6 casi); Germania (almeno 14 casi); Hong Kong (almeno 38 casi, 1 morto); India (almeno 3 casi); Italia (almeno 3 casi); Giappone (almeno 161 casi, compresi 135 su nave in porto); Macao (almeno 10 casi); Malaysia (almeno 17 casi); Nepal (almeno 1 caso);  Filippine (almeno 3 casi, 1 morto); Russia (almeno 2 casi); Singapore (almeno 34 casi); Corea del Sud (almeno 27 casi); Spagna (almeno 2 casi); Sri Lanka (almeno 1 caso); Svezia (almeno 1 caso); Taiwan (almeno 18 casi); Thailandia (almeno 32 casi); Emirati Arabi Uniti (almeno 7 casi); Gran Bretagna (almeno 8 casi); Usa (almeno 12 casi) ; Vietnam (almeno 13 casi).

Intanto in Cina si fa fatica a tornare ad una vita normale: in pochi sono tornati al lavoro, Hong Kong ha cancellato un festival di arti tra cui due concerti della Boston Symphony Orchestra.

Il bilancio delle vittime è drammatico: 908 morti per l’epidemia di coronavirus in Cina. Lo ha reso noto la Commissione sanitaria nazionale cinese nel suo bollettino quotidiano, precisando che si registrano 3.062 nuovi casi confermati e 4.008 sospetti. Secondo le autorità cinesi, 296 persone sono in condizioni gravi mentre 632 sono state dimesse dagli ospedali. I casi confermati in Cina dallo scoppio dell’epidemia sono 40.171.  Più di 440 casi sono stati confermati al di fuori della Cina continentale, inclusi due decessi a Hong Kong e nelle Filippine.

La Cina ha costruito due ospedali e inviato migliaia di medici, infermieri e altri operatori sanitari a Wuhan, la città di 11 milioni di persone nella Cina centrale, epicentro dell’epidemia.

La banca centrale cinese ha annunciato un fondo di 300 miliardi di yuan ($ 43 miliardi) per concedere prestiti a basso interesse ai produttori di medicinali e forniture mediche o altre società coinvolte nella lotta contro il virus. Inoltre, durante il fine settimana, il governo ha promesso riduzioni fiscali e sussidi ad agricoltori, supermercati, produttori di forniture mediche e aziende che contribuiscono al lavoro anti-malattia.

La paura del contagio a livello mondiale fa sospendere diverse attività: il Campionato mondiale di golf femminile HSBC, in programma a Singapore dal 27 febbraio al 1°marzo, è stato annullato, con gli organizzatori che citano “continue preoccupazioni per la salute”. Anche il torneo Honda LPGA Thailand 2020 previsto per il 20-23 febbraio sarà annullato. Airbnb ha sospeso tutte le prenotazioni a Pechino dal 7 al 29 febbraio a causa dell’epidemia di coronavirus, secondo quanto riporta la CNN. Inoltre la società ha riportato in una nota: “Risarciremo e daremo sostegno a tutti i clienti cui sono state cancellate le prenotazioni”.

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