Germania: Turingia: eletto Kemmerich con i voti dell’ultradestra

Germania: Turingia: eletto Kemmerich con i voti dell’ultradestra

K metro 0 – Berlino – In Germania a sorpresa è stato eletto ministro-presidente della Turingia nell’assemblea del Landtag il candidato dei liberali (Fdp) Thomas Kemmerich grazie ai voti del partito di destra Afd. A contribuire alla vittoria di Kemmerich, anche una parte dei voti della Cdu di Angela Merkel, creando imbarazzo nel partito nazionale

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K metro 0 – Berlino – In Germania a sorpresa è stato eletto ministro-presidente della Turingia nell’assemblea del Landtag il candidato dei liberali (Fdp) Thomas Kemmerich grazie ai voti del partito di destra Afd.

A contribuire alla vittoria di Kemmerich, anche una parte dei voti della Cdu di Angela Merkel, creando imbarazzo nel partito nazionale che ora, insieme a Csu e Linke, chiede nuove elezioni nel Land. La vittoria di Kemmerich si è concentrata su un solo voto di vantaggio: 45 contro i 44 del candidato della Linke, il governatore uscente Bodo Ramelow, la cui rielezione si dava per scontata e che prometteva un governo di minoranza dopo la vittoria esigua della sinistra radicale alle elezioni regionali di ottobre. A sorpresa, invece, alla terza votazione (segreta) per il governatore – quando ormai bastava una maggioranza semplice – i voti del candidato dell’Afd, Christof Kindervater, sono convogliati su Kemmerich.

“Terremoto politico” titola Bild: si tratta infatti della prima volta che l’Afd riesce ad uscire dall’isolamento politico in cui era confinata. In Germania i partiti tradizionali di destra e di centrodestra, come la Cdu o l’Fdp, si erano sempre rifiutati di collaborare con l’estrema destra. Ora a Berlino l’Spd alleata della cancelliera ha chiesto spiegazioni, mettendo anche in dubbio la tenuta della coalizione di governo. Il presidente della Linke, Bernd Riexinger, ha parlato di un “tabù infranto” e di un ministro-presidente eletto “con i voti dei fascisti”, mentre il leader dell’Fdp, Christian Lindner, ha cercato di prendere le distanze dalla mossa dell’Afd: “Il sostegno dell’estrema destra al nostro candidato è stata pura tattica” e la loro scelta “non era in nostro potere”, ha detto escludendo da subito qualsiasi forma di collaborazione futura. Il partito della cancelliera ha cercato, dal canto suo, di gettare acqua sul fuoco, richiamando subito all’ordine la Cdu locale e chiedendo, proprio come gli altri partiti, nuove elezioni regionali. Nel Paese però la “scossa” è stata avvertita forte e chiara. Nella capitale si sono radunate manifestazioni spontanee davanti alle sedi dei Cdu e Fdp, così come in Sassonia e davanti al parlamento della Turingia. Uno dei cartelli branditi avanzava un parallelo con l’ascesa dei nazisti al potere: “1930, primo ministro del Nsdap (partito di Hitler) in Turingia. 2020, primo ministro eletto con i voti dell’Afd”.

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