Cina: cresce l’allarme per il coronavirus, controlli negli aeroporti europei

Cina: cresce l’allarme per il coronavirus, controlli negli aeroporti europei

K metro 0 – Pechino – Cresce sempre più l’allarme per il virus cinese che partito dalla città di Wuhan, si è esteso prima nelle province vicine e ha raggiunto poi Stati Uniti, Tailandia e Corea del Sud.  Al momento risultano oltre 440 casi confermati di contagio. Le autorità cinesi esortano la popolazione a limitare

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K metro 0 – Pechino – Cresce sempre più l’allarme per il virus cinese che partito dalla città di Wuhan, si è esteso prima nelle province vicine e ha raggiunto poi Stati Uniti, Tailandia e Corea del Sud.  Al momento risultano oltre 440 casi confermati di contagio. Le autorità cinesi esortano la popolazione a limitare o sospendere i viaggi per e da Wuhan, la città da dove si è diffuso il coronavirus che ha provocato la morte di 17 persone. Il viceministro della Commissione Sanitaria Li Bin ha rivolto un appello: non andate a Wuhan e quelli che si trovano lì non lascino la città”. Sono state chiuse anche le chiese nella città Wuhan oltre lo stop alle messe per il Capodanno lunare.

Intanto a Ginevra si è svolto un vertice del Comitato d’emergenza dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) per valutare la portata dell’epidemia del virus paragonato a quello della Sars.

La paura del virus letale arriva anche in Europa, si estendono le misure precauzionali negli aeroporti. Il Regno Unito introduce controlli precauzionali in aeroporto per allontanare il rischio di contagio del virus diffusosi in Cina. Lo riferisce la Bbc anticipando l’annuncio del ministro della Sanità, Matt Hancock di fronte al Parlamento. I controlli riguarderanno in particolare i passeggeri dei tre voli settimanali che collegano Wuhan con l’aeroporto londinese di Heathrow, uno dei tre scali europei (incluso Fiumicino) che hanno voli diretti con la città cinese al centro dell’area di emergenza.  Anche la Russia è pronta ad intensificare i controlli alla frontiera con la Cina.

Secondo gli ultimi aggiornamenti i nuovi casi del contagio fuori la Cina riguardano: Stati Uniti e Taiwan.  Un primo caso di contagio inoltre è stato registrato a Hong Kong, come riferisce Bloomberg citando Cable TV. Il paziente si trova in isolamento in ospedale ed è arrivata da Wuhan con un treno ad alta velocità. E anche la regione semi-autonoma cinese di Macao ha annunciato il primo caso accertato e ha ordinato a tutti gli impiegati dei suoi casinò di indossare una maschera per arginare l’epidemia. Si tratta di una imprenditrice di 52 anni arrivata domenica in treno dalla vicina città di Zhuhai.

E’ stato smentito in seguito il caso di contagio in Australia, le analisi hanno dimostrato che l’uomo in isolamento a Brisbane, non è stato colpito dal nuovo coronavirus cinese, secondo quanto riferiscono funzionari australiani. Era stato ritenuto sospetto in quanto l’uomo aveva avuto difficoltà respiratorie dopo un recente viaggio a Wuhan, la città cinese, purtroppo protagonista del contagio.

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