Ue. Importante Consiglio Ecofin su Web Tax e Green Deal europeo

Ue. Importante Consiglio Ecofin su Web Tax e Green Deal europeo

K metro 0 – Bruxelles – La Web Tax, il Green Deal e il “Semestre europeo”: questi i tre temi principali che sono stati all’ordine del giorno del Consiglio Ecofin. “I ministri delle Finanze hanno avuto uno scambio di opinioni sulle sfide fiscali derivanti dalla digitalizzazione. Hanno fatto il punto sui progressi compiuti nel contesto

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K metro 0 – Bruxelles – La Web Tax, il Green Deal e il “Semestre europeo”: questi i tre temi principali che sono stati all’ordine del giorno del Consiglio Ecofin. “I ministri delle Finanze hanno avuto uno scambio di opinioni sulle sfide fiscali derivanti dalla digitalizzazione. Hanno fatto il punto sui progressi compiuti nel contesto dell’Ocse, sia sulla riallocazione degli utili delle imprese digitalizzate (‘Pilastro 1’) sia sulla riforma generale della tassazione internazionale delle imprese (‘Pilastro 2’).

L’Ocse ha lavorato intensamente negli ultimi mesi per concordare l’architettura di una soluzione globale nella riunione del 29-30 gennaio 2020. Il dibattito – si legge – ha confermato che una soluzione internazionale sulla tassazione digitale è il modo migliore di procedere, in quanto eviterebbe la frammentazione e l’adozione di misure unilaterali. I ministri hanno riconosciuto che l’Ocse sta lavorando contro una scadenza ravvicinata per raggiungere un consenso globale entro la fine del 2020, e molti hanno sottolineato l’importanza di fare buon uso dell’attuale slancio politico”. “La presidenza – prosegue la nota – ha concluso che continuerà a partecipare alle riunioni internazionali su questo tema. Organizzerà discussioni tecniche in seno al Consiglio per preparare, per quanto possibile, i negoziati in corso presso l’Ocse e affrontare le preoccupazioni degli Stati membri”. Riguardo al Green Deal, “i ministri hanno discusso gli aspetti finanziari ed economici dell’accordo verde europeo. La Commissione ha presentato la sua comunicazione sul piano d’investimento per l’Europa sostenibile pubblicata il 14 gennaio”. Il piano mira a mobilitare almeno 1.000 miliardi di euro di investimenti nel prossimo decennio. La Commissione propone di raggiungere questo obiettivo attingendo al bilancio dell’Ue, attraverso un “Just Transition Fund” (Fondo di transizione equo), e di portare finanziamenti privati facendo leva sulle garanzie del programma InvestEu. Il piano prevede anche un ruolo maggiore per la Bei nel finanziamento di progetti sostenibili. “Nel corso del dibattito – scrive l’Ecofin – i ministri hanno sottolineato l’importanza e la rilevanza dell’European Green Deal e la loro disponibilità ad esaminare, in via prioritaria, le azioni concrete che la Commissione presenterà nei prossimi mesi nel quadro dell’Accordo”.

Infine, il Consiglio ha avviato il processo annuale del “Semestre europeo” per il monitoraggio delle politiche economiche, occupazionali e fiscali degli Stati membri. Durante il vertice la Commissione ha presentato il suo pacchetto autunnale pubblicato il 17 dicembre 2019, che comprende la sua relazione sulla strategia annuale per la crescita sostenibile, che evidenzia le principali sfide per il 2020, il “rapporto sul meccanismo di allerta” per il 2020 e il progetto di raccomandazione del Consiglio sulle politiche economiche dell’area dell’euro. “Il Consiglio dovrebbe approvare la raccomandazione e adottare conclusioni sui due rapporti nella riunione Ecofin del 18 febbraio 2020. La raccomandazione sarà poi approvata dal Consiglio europeo nella riunione di marzo”. Il semestre europeo 2020 si concluderà a luglio con l’adozione di raccomandazioni specifiche per Paese.
“Preferirei non saltare a conclusioni” sulle interazioni tra revisione delle regole sui conti pubblici in Europa e Green Deal: il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, è sembrato frenare i possibili entusiasmi sulle ipotesi di scomputo degli investimenti verdi dal calcolo dei deficit di Bilancio degli Stati. “Prima di decidere servono le risposte dalla consultazione pubblica” sulla revisione delle regole di two pack e six pack, ha detto nella conferenza stampa al termine dell’Ecofin. “Ma più generalmente è importante che vediamo quale consensus emerge su dove vogliamo andare con le regole di Bilancio, per esser certi di arrivare ad una posizione migliore rispetto a quella dove stiamo adesso”, ha aggiunto.

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