Scozia: Boris Johnson rifiuta il referendum per l’indipendenza

Scozia: Boris Johnson rifiuta il referendum per l’indipendenza

K metro 0 – Londra – Il governo del Regno Unito dice no alla richiesta del primo ministro scozzese per un secondo referendum sull’indipendenza: il premier britannico, Boris Johnson, rifiuta la richiesta avanzata dal primo ministro scozzese Nicola Sturgeon. La richiesta era stata avanzata dal governo semi-autonomo di Edimburgo dopo che il SNP della ministra

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K metro 0 – Londra – Il governo del Regno Unito dice no alla richiesta del primo ministro scozzese per un secondo referendum sull’indipendenza: il premier britannico, Boris Johnson, rifiuta la richiesta avanzata dal primo ministro scozzese Nicola Sturgeon. La richiesta era stata avanzata dal governo semi-autonomo di Edimburgo dopo che il SNP della ministra Sturgeon ha vinto 48 dei 59 seggi in Scozia alle elezioni generali del Regno Unito.

Un confronto accesso tra i due premier sulla questione: Johnson ha risposto alla richiesta di un trasferimento di poteri al governo semi-autonomo di Edimburgo. La sua replica è consistita in un rifiuto, che impedisce ai cittadini scozzesi di tornare al voto per staccarsi dal Regno Unito. L’annuncio di Johnson arriva su Twitter, in un post in cui il premier britannico pubblica anche il testo della risposta inviata.

“Oggi ho scritto a Nicola Sturgeon. I cittadini scozzesi hanno votato per restare insieme nel nostro Regno Unito, un risultato che sia il governo scozzese che quello britannico si impegnano a rispettare. Facciamo in modo che il 2020 sia un anno di crescita e opportunità per l’intero Regno Unito. Ho attentamente considerato gli argomenti con cui è stato richiesto un trasferimento di poteri dal Parlamento britannico a quello scozzese per permettere un ulteriore referendum sull’indipendenza, aggiunge il premier britannico, tu e il tuo predecessore avete reso una promessa personale, che il referendum del 2014 sarebbe stato un voto unico. I cittadini scozzesi hanno votato sulla base di quella promessa per tenere unita la Gran Bretagna”.

Nella lettera di Johnson si legge ancora: “Il governo britannico continuerà a sostenere le decisioni democratiche degli scozzesi e la promessa che avete fatto. Un altro referendum farebbe proseguire la stagnazione politica che la Scozia ha vissuto nell’ultimo decennio, con le scuole, gli ospedali e il lavoro in Scozia ancora messi in disparte a causa della campagna per la separazione dal Regno Unito. È ora di lavorare insieme per tutto il Regno Unito e liberare le potenzialità di questo grande Paese”.

Immediata è stata la risposta su twitter della Sturgeon:” i Tories stavano tentando di negare la democrazia e ha affermato che il rifiuto formale del ministro Johnson della sua richiesta di referendum, che si terrà entro la fine dell’anno era prevedibile, ma anche insostenibile e autolesionista, e ha insistito sul fatto che la Scozia avrà il diritto di scegliere”. Il primo ministro scozzese sembra fiducioso, sul rifiuto di Johnson, perchè lo stesso contribuirà a sostenere la questione dell’indipendenza a lungo termine, ma per ora le sue scelte appaiono limitate.

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