Mattarella, preparare il futuro significa assumere decisioni

Mattarella, preparare il futuro significa assumere decisioni

K metro 0 – Roma – Nel salone dei Corazzieri del Quirinale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, davanti alle più alte cariche politiche e istituzionali lancia il suo richiamo ai partiti, un richiamo alto senza nessun riferimento all’attualità della politica. Il Capo dello Stato ha sottolineato che preparare il futuro significa risolvere i problemi

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K metro 0 – Roma – Nel salone dei Corazzieri del Quirinale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, davanti alle più alte cariche politiche e istituzionali lancia il suo richiamo ai partiti, un richiamo alto senza nessun riferimento all’attualità della politica.

Il Capo dello Stato ha sottolineato che preparare il futuro significa risolvere i problemi senza pensare solo al consenso. “Chi riveste ruoli istituzionali deve avvertire la responsabilità di farlo in nome e per conto di tutti i cittadini”. Cita Aldo Moro, quasi a ricordare l’esempio dei Grandi della Repubblica: “Sappiamo che la politica comporta anche scontri” ma serve anche oggi “la comune accettazione di essenziali ragioni di libertà, di rispetto e di dialogo”. “Il futuro è già qui – con mutamenti epocali, basti pensare al clima, all’agenda digitale e al lavoro, che non possono attendere le sterili polemiche e le manovre di piccolo cabotaggio – e per questo chi governa deve confrontarsi con lungimiranza, sulle prospettive, sull’ampio orizzonte del futuro”.

Il Capo dello Stato ricorda “Governare le trasformazioni è possibile” anche se “mutamenti climatici e realtà digitale sono paradigmi di un tempo davvero inedito”. Ma guardare solo al passato “condurrebbe inevitabilmente a un rapido e malinconico declino”. Per il Presidente “preparare il futuro” vuol dire “alzare lo sguardo dalle emergenze del presente” che “non significa in alcun modo parlar d’altro”. A una maggioranza che spesso battibecca, a opposizioni che cercano lo scontro, a una politica spesso ripiegata sulla breve rendita di uno slogan, Il presidente chiede di “indicare la cornice e un metodo” per “risolvere i tanti problemi, anche gravi, che attendono soluzioni, guardando oltre il contingente e la mera ricerca di consenso”. L’agenda è sotto gli occhi di tutti, bisogna solo “assumere decisioni” e “compiere delle scelte nei tempi richiesti dalla velocità delle trasformazioni in atto”. Tra i grandi temi da affrontare c’è il cambiamento climatico, per cui “prevenire è un dovere”. E l’agenda digitale deve contemperare opportunità ed eguaglianza di possibilità. Anche, il lavoro, una vera e propria “missione per cui combattere” in una fase di crisi dell’economia che ha lasciato sul terreno molte crisi industriali. Il “nemico da sconfiggere insieme è la mancanza di lavoro, quel lavoro indicato come fondamento della nostra Costituzione. Il lavoro che, quando c’è, è sovente precario o sottopagato”. Non va trascurata l’Europa, “casa nostra”, alla cui “fase di importante rifondazione” verso una “integrazione equilibrata e solidale”, l’Italia vuole contribuire con proposte qualificate.

Il presidente Mattarella rivolge infine un pensiero all’elezione di due donne alla guida dell’Avvocatura generale dello Stato e della Corte costituzionale, a dimostrazione che la presenza femminile è “straordinario fattore di crescita ed equilibrio”.

di Nizar Ramadan

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