Mercati incerti su negoziazioni USA-Cina, in Europa crescita a rilento

Mercati incerti su negoziazioni USA-Cina, in Europa crescita a rilento

K metro 0 – New York – Il mercato azionario è risultato particolarmente agitato a Wall Street nel pomeriggio di martedì, gli investitori infatti credono che gli Stati Uniti rinvieranno la serie di dazi sui beni cinesi mentre le nazioni continuano a negoziare un accordo commerciale. I dazi proposti dovrebbero entrare in vigore domenica e

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K metro 0 – New York – Il mercato azionario è risultato particolarmente agitato a Wall Street nel pomeriggio di martedì, gli investitori infatti credono che gli Stati Uniti rinvieranno la serie di dazi sui beni cinesi mentre le nazioni continuano a negoziare un accordo commerciale.

I dazi proposti dovrebbero entrare in vigore domenica e andranno a colpire duramente i consumatori, con i prezzi di prodotti popolari come portatili e smartphone in previsto rialzo. Entrambe le parti stanno lavorando su una ‘fase 1’ che Wall Street spera possa portare a una soluzione permanente. Le borse stanno reagendo soprattutto sul raggiungimento o meno di un patto tra Usa e Cina, ma l’importante è che lo stesso sia strutturato per durare, ha dichiarato David Kelly ad AP, global strategist della JPMorgan Funds. “Il vero problema non sono i dettagli o la tempistica ma la durata nel tempo”, ha aggiunto. “I cambi di direzione sul commercio negli ultimi anni hanno portato a riporre poche speranze in una pace durevole. Al momento è più realistico un fragile cessate il fuoco”. I democratici della Camera e la Casa Bianca, intanto, hanno annunciato di aver raggiunto un accordo sulle modifiche al North American Free Trade Agreement, consegnando nelle mani del presidente Donald Trump una grande vittoria ieri, nello stesso giorno in cui sono state rivelate i capi d’accusa della procedura di impeachment contro di lui. Entrambe le parti hanno riconosciuto il patto come una vittoria per i lavoratori americani. La nuova intesa tra Stati Uniti, Messico e Canada è un grande passo avanti rispetto al NAFTA, con i democratici che hanno sottolineato come la misura li rinforzerà mentre i repubblicani hanno risposto che l’economia riuscirà attraverso la stessa ad andare avanti senza problemi. “Non c’è dubbio che questo accordo commerciale sia molto meglio del NAFTA”, ha dichiarato la presidente della Camera, Nancy Pelosi, aggiungendo anche che “è infinitamente migliore di quanto proposto inizialmente dal governo”. Intanto, il commercio globale perderà il suo ultimo baluardo, con i Paesi che non potranno più risolvere dispute al WTO ma dovranno affrontare quella che i critici hanno definito “legge della giungla”. Gli Stati Uniti, guidati da un presidente che favorisce un approccio ‘solista’ all’economia e alla diplomazia, sembrano preferire la nuova modalità. Il mandato di due degli ultimi tre giudici dell’apparato d’appello del WTO è terminato martedì e la loro uscita dalle scene depriverà la Corte Suprema del commercio mondiale dell’abilità di emettere sentenze. Tra le cause rimaste in sospeso, sette riguardano la decisione di Trump di dichiarare l’acciaio e l’alluminio estero una minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti e di aver imposto pesanti imposte sugli stessi.

Situazione particolarmente delicata anche in Europa, dove l’economia è ancora debole e le differenze di vedute sulle politiche economiche stanno mettendo sul tavolo di Christine Lagarde e della Bce una sfida più ardua del previsto. Lagarde ha preso il posto di Mario Draghi, che otto anni fa assunse il controllo in un momento di speculazione finanziaria circa una possibile spaccatura all’interno dell’Euro-zona. L’interrogativo che ricorre in queste settimane è cosa possano fare ancora le banche centrali per migliorare la situazione. Gli analisti non credono che la nuova presidente annunci nuove modifiche riguardanti tassi d’interesse o il programma di stimolo, con relativo acquisto di titoli di Stato, durante il prossimo meeting di giovedì. La Banca centrale è intervenuta lo scorso settembre per sostenere l’economia in un momento di incertezza legato al conflitto commerciale tra Stati Uniti e Cina e alla Brexit. Nel Regno Unito, ad ottobre, si è registrata la più bassa crescita economica in sette anni. Lo rivela Reuters proprio mentre i partiti di maggioranza, in vista delle elezioni di giovedì, stanno promettendo di intervenire su questo aspetto.

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