Clima. Onu, Guterres alla vigilia della Cop25: “Vicini al punto di non ritorno”

Clima. Onu, Guterres alla vigilia della Cop25: “Vicini al punto di non ritorno”

K metro 0 – Madrid – Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, domenica ha ribadito che gli sforzi per contrastare i cambiamenti climatici sono stati “completamente inadeguati” finora e che c’è il rischio che il surriscaldamento globale possa raggiungere un “punto di non ritorno”. Guterres ha parlato alla vigilia dell’inizio della due settimane di conferenze

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K metro 0 – Madrid – Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, domenica ha ribadito che gli sforzi per contrastare i cambiamenti climatici sono stati “completamente inadeguati” finora e che c’è il rischio che il surriscaldamento globale possa raggiungere un “punto di non ritorno”.

Guterres ha parlato alla vigilia dell’inizio della due settimane di conferenze sul clima a Madrid, evidenziando come l’impatto dell’aumento delle temperature – inclusi i fenomeni atmosferici più estremi – si stia già rendendo visibile in tutto il mondo, con conseguenze drammatiche per gli umani e per le altre specie. Tra le altre cose, ha ricordato come le conoscenze scientifiche e i mezzi tecnici per limitarli siano già sufficienti ma la “volontà politica”, quella no. “Il punto di non ritorno non è più all’orizzonte” ha dichiarato agli organi di stampa presenti nella capitale spagnola. “E’ in primo piano e si sta avvicinando sempre di più”. Delegati provenienti da circa 200 Paesi cercheranno in questi giorni di limare i dettagli per migliorare l’accordo sul clima firmato a Parigi nel 2015, inclusa la messa a punto di un sistema funzionale internazionale per lo scambio di emissioni e per compensare le perdite dei paesi più poveri dovute all’innalzamento del livello del mare e alle altre conseguenze dei cambiamenti climatici.

Guterres, nel suo intervento, ha anche annunciato che sarà Mark Carney della Bank of England a guidare il settore finanziario dell’Onu, con l’intento di contrastare al meglio le minacce climatiche attuali e future. Sarà questo il fulcro del suo mandato e influenzerà l’informativa finanziaria, la gestione dei rischi e il calcolo dei guadagni che anticiperà il summit che si terrà a Glasgow a novembre del 2020. “La divulgazione riguardante i rischi climatici deve diventare comprensiva, la gestione dovrà essere trasformata e gli investimenti per le emissioni-zero dovranno essere una priorità comune”, ha dichiarato Carney in un comunicato. Da quando i leader hanno iniziato a discuterne, nel 1992, nell’atmosfera sono stati immessi grandi quantità di gas serra, rendendo il mondo sempre più caldo e portando a disastri naturali come incendi e lo scioglimento di ghiacciai. Non solo, visto che qualsiasi specie sul pianeta ne subirà le conseguenze, anche le piante. Alcuni esperti, come si legge nel resoconto del Las Vegas Sun, hanno identificato sei specie di alberi e dozzine di piante dell’area di Las Vegas che potrebbero risentire del caldo estremo nei prossimi 40 anni. In particolare, parte di queste, che possiedo proprietà utili al ‘raffreddamento’, potrebbero essere le più colpite dal surriscaldamento globale.

Sempre nella giornata di domenica ha preso corpo il nuovo team di leader dell’Unione europea, che ha promesso di porre la lotta ai cambiamenti climatici in cima alla propria agenda, oltre all’obiettivo di tenere unito il blocco anche dopo l’uscita del Regno Unito. L’ex ministra della difesa tedesca Ursula von der Leyen ha rimpiazzato ufficialmente Jean-Claude Juncker come presidente della Commissione europea, diventando la prima donna ad assumere l’incarico in questione. Von der Leyen sarà già a Madrid oggi per la conferenza internazionale sul clima, che si terrà dal 2 al 13 dicembre: “L’Unione europea vuole essere il primo continente a emissioni zero entro il 2050. Dobbiamo essere ambiziosi per salvare il nostro pianeta”, ha dichiarato ai media.  Intanto, circa 2.000 attivisti climatici hanno protestato nei pressi di una miniera di carbone – tra Cottbus e Lipsia – per chiedere al governo di interromperne immediatamente l’utilizzo per produrre elettricità. Le autorità hanno riportato alcuni scontri con le forze dell’ordine.

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