Mediterraneo Ponte di Pace, cooperazione e sviluppo sostenibile

Mediterraneo Ponte di Pace, cooperazione e sviluppo sostenibile

K metro 0 – Roma – si è svolta il 13 novembre presso il Senato della Repubblica, Sala ISMA, il convegno: Mediterraneo ponte di pace, cooperazione e sviluppo sostenibile nell’area del mare nostrum. L’iniziativa è stata organizzata dalla Federazione Internazionale per la Pace (UPF) in collaborazione con la Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo

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K metro 0 – Roma – si è svolta il 13 novembre presso il Senato della Repubblica, Sala ISMA, il convegno: Mediterraneo ponte di pace, cooperazione e sviluppo sostenibile nell’area del mare nostrum.

L’iniziativa è stata organizzata dalla Federazione Internazionale per la Pace (UPF) in collaborazione con la Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo (WFWP) e promossa dal senatore Roberto Rampi, coordinatore di IAPP Italia (Associazione Internazionale Parlamentari per la Pace), e dalla senatrice Valeria Fedeli.

L’obiettivo dell’incontro è stato di esaminare il ruolo del Mediterraneo, con la sua posizione geografica e la sua lunga storia, affinché possa diventare in concreto un “Ponte di Pace” per costruire armonia e coesione sociale tra i popoli e le nazioni che lo circondano, e porre una base di maggiore sicurezza e sviluppo per l’intera Europa.

  • In mattinata è stato trattato il tema: “Cooperazione tra i paesi del Mediterraneo: Valori Universali, Interdipendenza e Prosperità Comune”.
  • Mentre al pomeriggio si è parlato del tema “La Cooperazione tra le Fedi al servizio della Pace nel bacino del Mediterraneo”.
    Il contributo dato da tutti relatori è stato di altissimo livello. Alcuni hanno ricevuto il riconoscimento di Ambasciatori di Pace della UPF.

Queste iniziative per la “Pace e la Comune Prosperità”, potranno rappresentare un nuovo passo per la storia della civiltà Mediterranea per poterla trasformare da storia di conflitti e sofferenza ad una storia di Pace e Coesione Sociale.
In questa prospettiva i progetti di UPF quali la IAPP (Associazione Internazionale Parlamentari per la Pace), la IAPD (Associazione Interreligiosa per la Pace e lo Sviluppo), potranno costituire una utile risorsa.

Elisabetta Nistri presidente della WFWP sezione italiana, nel suo saluto ha evidenziato di come in genere le donne per loro natura sono portate ad essere più compassionevoli, più pazienti e tolleranti, e riescono a avere una più ampia visione dell’insieme e delle necessità altrui, oltre che delle proprie. Sanno mettersi nei panni degli altri, così come fanno per capire e curarsi dei figli. Per questo possono abbattere muri.

“La società oggi ha bisogno di ascoltare e rispettare maggiormente le donne, nelle loro specificità, parità di diritti quindi, ma nel rispetto dei diversi ruoli e diverse esigenze, ed ha bisogno di più donne capaci con la loro natura originale di completare l’uomo e portare un sostanziale contributo alla pace”.

https://www.radioradicale.it/scheda/590092/mediterraneo-ponte-di-pace-cooperazione-e-sviluppo-sostenibile-nellarea-del-mare

Di particolare importanza per aiutare le donne nell’acquisizione dei loro diritti e nella riscoperta del loro valore sarà il convegno: “Sei mia: un’amore violento!” 25 Novembre ore 18,30 presso l’Associazione Il valore del femminile Piazzale delle Provincie 8 Roma.

Mentre a livello europeo si è appena concluso il Summit per la Pace nei Balcani a Tirana, promosso dalla UPF che ha visto la partecipazione di 16 tra ex ed attuali capi di stato come il presidente del Nord Macedonia e del Kosovo. La WFWP ha partecipato con una sessione dal tema: “Women together: Redefining Pathways to Peace, Reconciliation and Human Development”

Elisabetta Nistri

Presidente “Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo” Italia

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