Incidenti stradali, report: continuano ad essere tanti. Slovacchia: incidente con 13 morti e 15 feriti

Incidenti stradali, report: continuano ad essere tanti. Slovacchia: incidente con 13 morti e 15 feriti

K metro 0 – Bratislava – Un incidente mortale è accaduto ieri in Slovacchia, sulla strada Zlatomoravecka vicino a Malanta, nei pressi di Nitra. Le vittime accertate al momento sono almeno 13. Altri 15 giovani sono rimasti feriti, tre in maniera grave. Secondo i media slovacchi, il conducente di un camion carico di pietre ha

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K metro 0 – Bratislava – Un incidente mortale è accaduto ieri in Slovacchia, sulla strada Zlatomoravecka vicino a Malanta, nei pressi di Nitra. Le vittime accertate al momento sono almeno 13. Altri 15 giovani sono rimasti feriti, tre in maniera grave. Secondo i media slovacchi, il conducente di un camion carico di pietre ha perso il controllo del veicolo, che si è scontrato con un autobus di studenti. Un centro di crisi per i familiari è stato istituito presso la Casa della cultura a Jelenec e presso il centro operativo della direzione regionale delle forze di polizia a Nitra. Si tratta del più grave incidente stradale mai avvenuto in Slovacchia dal 1995, quando un autobus ceco sfondò una barriera di sicurezza nei pressi di Kolarovice (nordovest del Paese) precipitando per 25 metri e causando 17 morti.

Nei giorni scorsi, il 3 novembre precisamente, anche in Francia si è verificato un altro incidente grave, un autobus della compagnia Flixbus si è ribaltato nel nord del Paese provocando 33 feriti, di cui 4 in gravi condizioni. Il mezzo sarebbe prima uscito di strada per poi rovesciarsi su un fianco nei pressi della città di Amiens. Sono notizie che nessuno vorrebbe mai leggere o sentire, soprattutto quando questi incidenti causano morte. Purtroppo, le vittime della strada continuano ad essere tante, gli incidenti stradali sono all’ordine del giorno.

Secondo i dati dello studio, intitolato “Localizzazione degli incidenti stradali 2018”, realizzato dall’Aci (Automobile Club d’Italia) le strade italiane risultano pericolose e la maggior parte dei sinistri avviene sulle autostrade urbane. Settantasei incidenti su 100 si verificano nei centri abitati, 6 in autostrada e 18 su strade extraurbane. La maggior densità di sinistri si registra sulle autostrade urbane: l’A24, il Raccordo di Reggio Calabria e la Tangenziale Nord di Milano. Per le extraurbane il primato va alla Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga.

Le autostrade urbane risultano quelle con la maggiore densità di incidenti a causa degli elevati flussi di traffico e della pluralità di mezzi diversi.

Sulle strade extraurbane gli utenti vulnerabili rappresentano una quota assai elevata dei decessi, anche se in diminuzione rispetto allo scorso anno: il 31% (1 morto su 3) è ciclista, motocilcista o pedone. Nel 20,6% dei casi è deceduto un motociclista (277), nel 10,2% un pedone (137) e nel 3% un ciclista (39).

Il giorno in cui avvengono più incidenti è il venerdì (il 15,4%), dalle 18 alle 20 le ore più critiche, giugno e luglio i mesi con la maggiore incidentalità. Rispetto al 2017, invece, gli incidenti sono aumentati dell’1,5% (554 in più) e i decessi diminuiti dell’1,6% (22 in meno).

I veicoli a due ruote (biciclette comprese), sono coinvolti nel 22% degli incidenti stradali. L’indice di mortalità delle due ruote (motocicli e biciclette) è molto più elevato di quello delle quattro ruote: più di 3,6 morti ogni 100 mezzi coinvolti in incidente, rispetto all’1,3 delle auto. Tra le tratte più pericolose per le due ruote, la SS 001 Aurelia in Liguria, il Grande Raccordo Anulare di Roma, la SS 145 Sorrentina in provincia di Napoli, la SS 249 Gardesana Orientale in provincia di Verona, la SS 114 orientale Sicula in provincia di Messina.

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