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Ue, in arrivo sanzioni alla Turchia. Mosca firma accordi con Riyad

Ue, in arrivo sanzioni alla Turchia. Mosca firma accordi con Riyad

K metro 0 – Lussemburgo – Le nazioni dell’Unione europea hanno ventilato una risposta all’offensiva militare della Turchia nel nord della Siria nei confronti dei curdi e si sono uniti alla chiamata di Francia e Germania di interrompere la vendita di armi ad Ankara, una mossa inedita contro un alleato NATO. Molti ministri degli Esteri

K metro 0 – Lussemburgo – Le nazioni dell’Unione europea hanno ventilato una risposta all’offensiva militare della Turchia nel nord della Siria nei confronti dei curdi e si sono uniti alla chiamata di Francia e Germania di interrompere la vendita di armi ad Ankara, una mossa inedita contro un alleato NATO.

Molti ministri degli Esteri dell’Unione europea sono voluti andare oltre il semplice comunicato di condanna delle azioni che hanno destabilizzato l’intera regione e hanno voluto esser certi che la propria mossa potesse avere un peso specifico concreto. Per questo hanno messo a punto delle sanzioni da imporre alle compagnie turche e agli individui coinvolti nelle trivellazioni a largo del mar Mediterraneo orientale, in una zona su cui Cipro, membro Ue, ha diritti economici esclusivi e per cui molte aziende energetiche europee hanno ricevuto concessioni per portare avanti le ricerche di idrocarburi. Dalla nazione insulare, riportano che tra le sanzioni ci potrebbero essere il congelamento dei beni, divieto di viaggio e divieto di vendita di materiali utilizzati nelle trivellazioni e che potrebbero essere implementate anche con un preavviso minimo. Francia e Cipro, inoltre, stanno conducendo proprio in quell’area delle manovre navali. Nel corso degli anni, la Turchia è diventata sempre meno dipendente dalle nazioni europee, soprattutto per quanto riguarda il settore della difesa e non è chiaro quale possa essere l’impatto di una misura del genere, al di là della sofferenza diplomatica che andrebbe a causare.

Nel frattempo, il presidente russo, Vladimir Putin, è volato in Arabia Saudita lunedì per incontrare il re Salman, con l’intento di rafforzare i legami politici ed energetici di Mosca con il Medio Oriente. Putin ha ricevuto tutti gli onori di una visita di Stato, tra cui una guardia a cavallo che ha scortato la sua limousine fino al palazzo reale di Al-Ymamah a Riyadh. Si tratta della prima visita del leader russo dal 2007. Durante la breve permanenza nel regno, Putin ha incontrato anche il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, prendendo parte al Forum economico saudita-russo che ha visto la firma di ben 20 accordi, di cui 14 tra entità statali e imprese dei due paesi. in questi anni Putin ha sempre sostenuto il regime siriano di Bashar Assad assieme all’Iran, nella guerra che imperversa tutt’ora nel Paese. L’Arabia Saudita, invece, ha supportato invano l’opposizione siriana.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, intanto, in un comunicato ha ribadito di voler interrompere le negoziazioni con la Turchia e di voler imporre pesanti dazi. Le truppe statunitensi hanno consolidato la propria posizione nel nord della Siria lunedì e si stanno preparando per la ritirata completa. Quelle governative della Siria, invece, si sono spostate nelle città e nei villaggi del nordest del Paese, inclusa la regione del Manbij, anticipando un possibile scontro con le forze turche che stanno avanzando nell’area. Il dispiegamento dell’esercito siriano nei pressi del confine con la Turchia è arrivato dopo che le forze curde, precedentemente alleate con gli Stati Uniti, hanno dichiarato di aver trovato un accordo con l’esecutivo guidato da Bashar Assad, che ha promesso di aiutarli a respingere l’invasione turca, arrivata ormai al settimo giorno.

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