Russia e Ucraina. Nessun accordo sul transito del gas dopo i colloqui con l’Ue

Russia e Ucraina. Nessun accordo sul transito del gas dopo i colloqui con l’Ue

K metro 0 – Bruxelles – I colloqui tra Russia e Ucraina sull’accordo per il transito del gas non hanno dato buoni frutti, le parti si rincontreranno ancora una volta con la speranza di trovare un nuovo accordo prima che scada l’attuale. I vari attriti tra Kiev e Mosca non hanno sicuramente aiutato, tra questi

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K metro 0 – Bruxelles – I colloqui tra Russia e Ucraina sull’accordo per il transito del gas non hanno dato buoni frutti, le parti si rincontreranno ancora una volta con la speranza di trovare un nuovo accordo prima che scada l’attuale.

I vari attriti tra Kiev e Mosca non hanno sicuramente aiutato, tra questi l’insorgenza pro-Russia nell’Ucraina dell’est e i contrasti tra l’azienda russa fornitrice di gas Gazprom e la compagnia energetica ucraina Naftogaz. Il ministro dell’Energia ucraino, Oleksiy Orzhel ha rivelato che c’è ancora il rischio che le consegne di gas da parte della Russia vengano interrotte e Kiev dovrebbe prepararsi a uno scenario del genere. L’accordo per il transito di gas tra Russia e Ucraina scade a gennaio e le autorità energetiche ucraine temono che Mosca possa bloccare l’approvvigionamento di gas, lasciando molte regioni del Paese senza scorte per l’inverno. Mosca sta attualmente costruendo ben due nuovi gasdotti in Europa per evitare di dover passare attraverso l’Ucraina, che possiede all’interno dei propri confini una delle principali tratte per far arrivare il gas russo nel Vecchio Continente. Lo scorso anno, il colosso del gas Gazprom, controllato dal Cremlino, ha fornito all’Europa ben 200 miliardi di metri cubi di gas, di cui 87 sono passati per l’Ucraina.

Orzhel ha spiegato che Gazprom sta cercando di ottenere tariffe di transito minori, il che sarebbe possibile solamente se Mosca accettasse di consegnare volumi maggiori. La controparte russa, il ministro dell’Energia Alexander Novak, ha proposto un’estensione temporanea dell’accordo decennale esistente. L’Ucraina, intanto, è al lavoro per modificare le normative in ambito energetico e allinearle con quelle dell’Unione europea. “Abbiamo proposto ai nostri partner e colleghi di estendere il contratto attuale fino a che l’Ucraina non abbia sistemato la questione delle normative”, ha spiegato Novak al termine dei colloqui che si sono tenuti nei pressi della Commissione europea a Bruxelles. L’Ucraina ha smesso di acquistare il gas russo dalla fine del 2015, durante il picco di tensioni con Mosca, Novac ha aggiunto che il passaggio per l’Ucraina dipenderà dai volumi che Kiev vorrà acquistare da Mosca. Si è trattato del primo incontro da quando Volodymyr Zelnskiy è diventato presidente dell’Ucraina, i contrasti tra i con la Russia rimangono, soprattutto a causa dell’annessione della Crimea nel 2014 e dei ribelli che combattono le forze governative nell’est del Paese. L’alto funzionario Ue per l’energia, Maros Sefcovic, ha guidato le negoziazioni a Bruxelles, queste le sue parole raccolte da Euronews: “Oggi ci siamo mossi nella giusta direzione. In altre parole, c’è stata convergenza tra le parti su molti dei temi trattati”. Sefcovic ha sottolineato come le due nazioni concordino sul fatto che il futuro contratto debba basarsi sulle normative europee e sulla dissoluzione della compagnia ucraina Nafrogaz per crearne una nuova che possa gestire il transito del gas nel Paese. “Ci sarà un altro incontro alla fine di ottobre, sperando di aver fatto progressi sulle questioni affrontate oggi”, ha concluso Sefcovic.

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