Mitsotakis: critica Ankara su Cipro, sullo sfondo i grandi interessi per le trivellazioni marine del gas

Mitsotakis: critica Ankara su Cipro, sullo sfondo i grandi interessi per le trivellazioni marine del gas

K metro 0 – Atene – Il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, nella giornata di ieri ha sottolineato la continua provocazione messa in atto dalla Turchia nell’approccio verso l’isola etnicamente divisa di Cipro e l’isolamento internazionale di Ankara. Il commento di Mitsotakis è arrivato durante l’incontro con il presidente cipriota, Nicos Anstasiades, il primo capo

K metro 0 – Atene – Il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, nella giornata di ieri ha sottolineato la continua provocazione messa in atto dalla Turchia nell’approccio verso l’isola etnicamente divisa di Cipro e l’isolamento internazionale di Ankara.

Il commento di Mitsotakis è arrivato durante l’incontro con il presidente cipriota, Nicos Anstasiades, il primo capo di stato a visitare Atene dal trionfo del premier nelle ultime elezioni di luglio. La visita di Anastasiades è avvenuta dopo che gli sforzi per riprendere i negoziati per riunificare l’isola si sono nuovamente incagliati; il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha ribadito che i greco-ciprioti devono concedere la parità decisionale ai turco-ciprioti nel governo dell’isola prima che le trattative possano andare avanti.

Tra le altre cose, ha annunciato che le trivellazioni alla ricerca di gas naturale, in acque sulle quali il governo di Cipro ha diritti esclusivi, non verranno interrotte fino a che i greco-ciprioti continueranno a rifiutare la proposta di guidare congiuntamente le spedizioni di ricerca con i turco-ciprioti. Cavusoglu ha inoltre rifiutato la controproposta. da parte di Anastasiades, di dividere i guadagni provenienti dall’esportazione di gas con i turco-ciprioti, proporzionalmente al numero degli abitanti; in cambio la Turchia avrebbe dovuto accettare la negoziazione, con i greco-ciprioti, delle frontiere di Cipro e delle zone economiche attualmente di sua esclusiva.

Da quando, nel 1974, Cipro è stata divisa tra greco-ciprioti al sud e turco-ciprioti a nord, la Turchia mantiene circa 35mila truppe nello spicchio settentrionale dell’isola, che solamente Ankara riconosce come stato indipendente. La tensione è salita alle stelle nella regione, in particolare a causa dei diritti di esplorazione nella zona a largo di Cipro, dove i turco-ciprioti hanno l’esclusiva economica. Anche la Turchia ha insistito sul fatto di possedere il diritto alla trivellazione nell’area, visto che starebbe salvaguardando i diritti dei turco-ciprioti.
L’alta tensione tra Cipro e Turchia, si è di recente arricchita del nuovo paragrafo sulle perforazioni pro-gas effettuate da quest’ultima nazione in acque dove l’isola vanta esclusivi diritti economici.

In tale (appetibile) contesto, muove l’intervento di importanti governi, interessati a creare un energy-pool nel Mediterraneo orientale: si tratta di Grecia, Stati Uniti e Israele. La loro “intromissione” è principalmente guidata dal più ampio programma sullo sfondo, il gasdotto East Med; progetto in grado di collegare i depositi di gas delle aree di confine tra Mediterraneo e Medio Oriente all’Europa.

Il vertice a quattro sull’energia si è tenuto ad agosto scorso ad Atene sotto l’organizzazione del nuovo governo ellenico di Kyriakos Mitsotakis e, in particolare, del ministro greco dell’Ambiente e dell’Energia, Kostis Hatzidakis. La partecipazione di Cipro, USA e Israele è stata garantita rispettivamente dal sottosegretario americano alle risorse energetiche, Francis Fannon, e dai ministri dell’Energia Yuval Steinitz (Israele) e George Lakkotrypi (Cipro).

Il comportamento della Turchia è illegale e provocatorio”, ha dichiarato Mitsotakis. “E il tutto è stato accompagnato da una retorica aggressiva, che dimostra il suo isolamento internazionale”, ha poi aggiunto. Il dialogo per la riunificazione continua, con lunghe interruzioni, da decenni ormai. L’ambasciatore ONU, Jane Holl Lute, ha lasciato Cipro a mani vuote, dopo aver passato tutta la scorsa settimana a cercare di preparare Anastasiades e il leader dei turcociprioti, Mustafa Akinci, a un eventuale ritorno a colloqui formali. Mitsotakis e Anastasiades ribadiscono, in una nota congiunta rilasciata dopo l’incontro,“la forte volontà di ripristinare le negoziazioni che potrebbero portare a una soluzione efficace per la questione di Cipro”.

Nella giornata di ieri, invece, il ministro della Difesa cipriota, Savvas Angelides, ha svelato l’esistenza di uno scambio di informazioni con il vicino Egitto, teso a rinforzare le misure di sicurezza attorno a una spedizione per la ricerca di gas naturale. Angelides ha spiegato che tra i temi trattati c’è quello di contrastare qualsiasi minaccia estremista e che l’apparato di sicurezza è in continuo miglioramento grazie anche a esercitazioni militari congiunte tra Cipro, Egitto e Grecia. La situazione diventa più interessante con l’annuncio del ministro degli Esteri saudita riguardo la volontà di rafforzare i legami con Cipro, visto la collocazione geografica dell’isola e il rapporto di lunga data con il mondo arabo. Ibrahim al-Assaf ha fatto visita ieri al presidente cipriota, Nicos Anastasiades, e ha espresso “grande interesse” nell’espandere la relazione su “tutti i fronti”.

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