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Spagna, aumentata la disoccupazione in agosto, causa la fine dei lavori stagionali

Spagna, aumentata la disoccupazione in agosto, causa la fine dei lavori stagionali

K metro 0 – Madrid – La disoccupazione in Spagna è aumentata in agosto di 54,371 unità rispetto al mese precedente; la Sicurezza Sociale (simile all’insurance britannica, a cui ogni lavoratore va iscritto) ha subito i danni più grossi, chiudendo il mese con una diminuzione di 212.000 iscritti (pari all’1,9%), il più grande calo dal 2008.

K metro 0 – Madrid – La disoccupazione in Spagna è aumentata in agosto di 54,371 unità rispetto al mese precedente; la Sicurezza Sociale (simile all’insurance britannica, a cui ogni lavoratore va iscritto) ha subito i danni più grossi, chiudendo il mese con una diminuzione di 212.000 iscritti (pari all’1,9%), il più grande calo dal 2008.

Il mercato del lavoro in Spagna generalmente non va molto bene in agosto, ma quest’anno non solo non è andata diversamente, è andato anche peggio. Come riportano i dati, questo agosto è stato uno dei mesi peggiori della storia recente per la Sicurezza Sociale, e ha significato una media di più di 7000 licenziamenti nei giorni della chiusura della stagione estiva. Solitamente il 31 agosto si verifica un massiccio calo di iscritti, dal momento che questo giorno segna la fine di molti contratti estivi. Quest’anno ci sono stati 12,360 licenziamenti in un giorno. Il numero totale di occupati in Spagna ammonterebbe, invece, a 19,320,227 secondo i dati del ministero del Lavoro.

Se analizziamo i numeri in base ai diversi settori occupazionali, come di consueto i lavori a tempo nel settore della sanità hanno compensato l’impatto della diminuzione di lavoro in altri settori. Le iscrizioni sono aumentato per le attività sanitarie e i servizi sociali, ma sono diminuite nei settori di pubblica amministrazione, commercio, mercato immobiliare, educazione e ruoli amministrativi.

I lavoratori autonomi ammontano a 3,261,552 dopo il calo di 17,282 unità dello scorso mese (-0,53%). Inoltre, se osserviamo i dati regionali vediamo che in quasi ogni regione il numero di occupati è diminuito. Il più grande calo si è verificato a Murcia (-2,61%), in Valencia (-1,94%) e Catalogna (-1,84%). Le Canarie sono rimaste stabili e solo Asturias (0,45%) e Cantabria (0,44%) hanno ottenuto numeri positivi.

Guardando i dati in base al genere, gli uomini disoccupati sono aumentati di 31,051 unità raggiungendo il numero di 1,25 milioni, mentre le donne sono aumentate di 23,320 raggiungendo 1,82 milioni. D’altra parte, la disoccupazione dei giovani under 25 è aumentata di 6,182 unità (2,82%), mentre gli over 25 disoccupati sono aumentati di 48,189 (1,73%)

I settori più colpiti sono i servizi (45,707), edilizia (11,365) ed industria (7,756), mentre l’agricoltura è scesa di 6,655 persone; precedentemente, i disoccupati erano 3,802.

Ha senso, però, che il flusso più’ alto di licenziamenti sia stato registrato nei servizi a causa della fine del periodo estivo, quando i lavoratori stagionali vengono congedati. La disoccupazione è aumentata in tutte le regioni con pochissime eccezioni, tra cui Castilla y Leon, che ha visto un leggero aumento. È importante capire che il fatto che la Catalogna e Valencia abbiano subito il più grosso calo è dovuto alla loro natura di destinazioni turistiche.

Quindi, come ogni agosto, alla fine della stagione la disoccupazione è temporaneamente salita, e gli iscritti alla Sicurezza Sociale diminuiti.

Dovremo aspettare ulteriori dati prima di giungere a conclusioni più esatte.

 

di Alfonso Aledo Diaz

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