Ryanair ridurrà il numero dei voli: il Boeing 737 Max non può ancora tornare a volare dopo gli incidenti

Ryanair ridurrà il numero dei voli: il Boeing 737 Max non può ancora tornare a volare dopo gli incidenti

K metro 0 – Londra – Una delle compagnie aeree più grandi d’Europa, la Ryanair, taglierà molti voli e chiuderà alcune delle sue basi a partire da questo autunno. Tra le motivazioni, il ritardo nelle consegne dei Boeing 737 Max, bloccate a livello globale dopo due gravi incidenti aerei. Ryanair ha inoltre rivelato che la

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K metro 0 – Londra – Una delle compagnie aeree più grandi d’Europa, la Ryanair, taglierà molti voli e chiuderà alcune delle sue basi a partire da questo autunno. Tra le motivazioni, il ritardo nelle consegne dei Boeing 737 Max, bloccate a livello globale dopo due gravi incidenti aerei.

Ryanair ha inoltre rivelato che la crescita nel traffico estivo in Europa non avverrà nei termini previsti, visto il mancato arrivo dei velivoli. Il presidente della compagnia irlandese, Michael O’Leary, comunque riceverà i Boeing 737 Max e spera di tornare a pieno servizio prima della fine dell’anno, la data precisa non è ancora stata comunicata. Ryanair, che secondo i dati è la compagnia Europea preferita dai passeggeri, ha dichiarato che potranno avvenire dei ritardi e che non è ancora a conoscenza del periodo in cui gli aerei potranno tornare a volare. Al momento verranno incorporati solamente 30 Boeing all’anno, rispetto ai 58 degli accordi presi in precedenza. Alcune delle basi Ryanair verranno chiuse e il ritorno a livelli normali di crescita è previsto per il 2021. La compagnia non ha voluto fornire ulteriori dettagli.

Gli esperti di mercato hanno sottolineato che nonostante l’economia europea sia in una fase di rallentamento, non c’è scarsa richiesta di voli. Per questo la mossa di Ryanair potrebbe portare a un rialzo dei prezzi. La consegna dei Boeing 737 Max è stata bloccata dopo l’incidente a largo delle coste dell’Indonesia ad ottobre, in cui è stata coinvolta la Lion Air, e a seguito di quello della Ethiopian Airlines a marzo, nel quale sono morte 346 persone. Dai resoconti preliminare si evince che il software adibito al controllo del volo, chiamato MCAS, ha spinto il muso dell’aereo verso il basso in entrambi i casi. La società con sede a Chicago che produce questi aerei non ha avvertito i piloti dell’esistenza del programma fino a che non è avvenuto il primo incidente. L’azienda è al lavoro per apportare delle modifiche e rendere il software più affidabile e più facile da controllare. Dubbi sull’effettiva sicurezza dei nuovi velivoli permangono.

La Federal Aviation Administration statunitense passerà al vaglio gli aggiornamenti e seguirà, come già annunciato, un protocollo rigoroso di verifica. Al momento però non è chiaro quando la ri-certificazione sarà completata. Inoltre, anche le autorità di regolamentazione europee dovranno approvare i Boeing prima di permettere il loro utilizzo. American Arilines ha annunciato in settimana che ritarderà la messa in funzione degli aerei fino al 3 novembre prossimo, due mesi di ritardo che causeranno la cancellazione di 115 voli al giorno. Anche la United Airlines ha preso il medesimo provvedimento. Le due compagnie hanno in gestione rispettivamente 24 e 14 Boeing. La Southwest Airlines ne possiede ben 34 e dovrà cancellare circa 150 voli al giorno.

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