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Londra pronta a riconsegnare petroliera iraniana sequestrata a Gibilterra

Londra pronta a riconsegnare petroliera iraniana sequestrata a Gibilterra

K metro 0 – Dubai – La Gran Bretagna acconsentirà il rilascio della petroliera iraniana fermata a largo di Gibilterra se verrà garantita la non violazione delle sanzioni europee sul trasporto di petrolio in Siria. Questo quanto si evince dalle parole rilasciate domenica dal ministro degli Esteri, Jeremy Hunt, dopo che le maggiori potenze europee

K metro 0 – Dubai – La Gran Bretagna acconsentirà il rilascio della petroliera iraniana fermata a largo di Gibilterra se verrà garantita la non violazione delle sanzioni europee sul trasporto di petrolio in Siria. Questo quanto si evince dalle parole rilasciate domenica dal ministro degli Esteri, Jeremy Hunt, dopo che le maggiori potenze europee hanno invocato il dialogo e la normalizzazione dei rapporti. Le dichiarazioni di Hunt potrebbero facilitare l’allentamento delle tensioni, che nei giorni precedenti hanno destato preoccupazione. “Contatti costruttivi”, quelli con la controparte iraniana, Mohammed Javad Zarif, cui è stato ribadito che le attenzioni “erano rivolte alla destinazione, non all’origine del petrolio”. Zarif, secondo quanto rivelato da Hunt, sarebbe disposto a riportare la situazione alla normalità. Questo il comunicato ufficiale da parte del ministero degli Esteri: “L’intera faccenda riguardava il rafforzamento delle sanzioni dell’Ue sulla Siria. Si è intervenuti per la destinazione del petrolio, non perché provenisse dall’Iran”.

Una petroliera che trasportava petrolio greggio dall’Iran in Siria è stata fermata a Gibilterra. Giovedì, il capitano e il primo ufficiale della Grace 1 sono stati arrestati dalle autorità gibilterriane. La nave avrebbe infatti violato le sanzioni europee e americane. I due sono stati rilasciati solamente domenica. Lo stesso giorno, poi, la marina militare britannica ha annunciato il fermo di tre imbarcazioni paramilitare iraniane che tentavano di ostacolare il passaggio di una petroliera inglese nello Stretto di Hormuz. Di fatto, un tentativo di sequestro. Il Regno Unito, attraverso una nota, ha raccontato che la HMS Montrose stava accompagnando la nave cargo British Heritage attraverso lo Stretto di Hormuz. Successivamente tre imbarcazioni iraniane hanno cercato di “ostacolarne” il passaggio. Il presidente USA, Donald Trump, circa un anno fa ha deciso di abbandonare il trattato e ha imposto nuove sanzioni sulle esportazioni petrolifere dell’Iran, esacerbando una crisi economica che sta avendo pesanti risolti sulla sua valuta. La Russia e la Cina, Paesi firmatari dell’accordo assieme a Gran Bretagna, Francia e Germania, hanno chiesto di moderare gli interventi. Anche il ministro della Difesa britannico, Penny Mordaunt, è intervenuto riguardo l’episodio, invitando Teheran a ristabilire la calma.

Il fronte rimane comunque caldo visto che un quotidiano britannico ha pubblicato nuovi documenti e dichiarazioni dell’ambasciatore britannico a Washington, Kim Darroch. In una di queste veniva criticato aspramente il governo Trump per aver abbandonato il trattato sul nucleare del 2015, operazione portata avanti solamente per ripicca nei confronti dell’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Tra le note del 2018, pubblicate dal Mail on Sunday, la decisione del tycoon di abbandonare l’accordo internazionale viene definita “un atto di vandalismo diplomatico, alla cui base ci sono motivazioni ideologiche e pesonali”, visto che il patto “era stato fortemente voluto da Obama”. Le dichiarazioni risalgono al periodo in cui l’ex ministro degli Esteri britannico e attuale candidato al ruolo di premier ha fatto visita a Washington per convincere gli Stati Uniti a non abbandonare il trattato sul nucleare.

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