Navi iraniane cercano di sequestrare una petroliera britannica

Navi iraniane cercano di sequestrare una petroliera britannica

K metro 0 – Dubai – La marina militare britannica, nella giornata di giovedì, ha annunciato il fermo di tre imbarcazioni paramilitare iraniane che tentavano di ostacolare il passaggio di una petroliera inglese nello Stretto di Hormuz. Di fatto, un tentativo di sequestro. L’episodio ricorda da vicino, a parti invertite, quello di una settimana fa,

K metro 0 – Dubai – La marina militare britannica, nella giornata di giovedì, ha annunciato il fermo di tre imbarcazioni paramilitare iraniane che tentavano di ostacolare il passaggio di una petroliera inglese nello Stretto di Hormuz. Di fatto, un tentativo di sequestro. L’episodio ricorda da vicino, a parti invertite, quello di una settimana fa, nel quale una petroliera che trasportava petrolio greggio dall’Iran in Siria è stata fermata a da Gibilterra. Proprio giovedì, il capitano e il primo ufficiale della Grace 1 sono stati arrestati dalle autorità gibilterriane. La nave ha infatti violato le sanzioni europee e americane. Secondo quanto riporta AP, mentre le indagini sul percorso della Grace 1 continuano, i due sono in custodia cautelare ma al momento non sono state formulate accuse nei loro confronti.

La faccenda sottolinea ancora una volta quanto la sicurezza marittima sia diventata fragile, a seguito delle pressioni esercitate dagli Stati Uniti sull’Iran. Teheran, recentemente, ha riiniziato il processo di arricchimento dell’uranio, superando i limiti imposti dal trattato sul nucleare del 2015. Il presidente USA, Donald Trump, circa un anno fa ha deciso di abbandonare il trattato e ha imposto nuove sanzioni sulle esportazioni petrolifere dell’Iran, esacerbando una crisi economica che sta avendo pesanti risolti sulla sua valuta. La Russia e la Cina, Paesi firmatari dell’accordo assieme a Gran Bretagna, Francia e Germania, hanno chiesto di moderare gli interventi. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov ha sottolineato come la “libertà di navigazione debba essere assicurata nel Golfo Perisco e nello Stretto di Hormuz”. Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica ha negato l’esistenza dell’incidente, argomentando che se fossero stati ricevuti ordini di fermo di un’imbarcazione sarebbero stati eseguiti immediatamente. Il presidente iraniano, Hassan Rouhani, tuttavia, aveva annunciato ripercussioni per quanto successo una settimana fa a Gibilterra. Il Regno Unito, attraverso una nota, ha raccontato che la HMS Montrose stava accompagnando la nave cargo British Heritage attraverso lo Stretto di Hormuz. Successivamente tre imbarcazioni iraniane hanno cercato di “ostacolarne” il passaggio. “La HMS Montrose è stata obbligata a posizionarsi tra le navi iraniane e la British Heritage”, si legge nel comunicato. La HMS Montrose è in missione da circa tre anni in Bahrain, negli impianti della marina britannica, fulcro delle operazioni navali a est del Canale di Suez.

Il ministro della Difesa, Penny Mordaunt, ha riportato la preoccupazione del governo riguardo l’episodio e ha invocato la normalizzazione dei rapporti con le autorità iraniane. Ha poi ringraziato la marina militare britannica per aver fatto rispettare la legge internazionale e per aver difeso la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz. Un velivolo statunitense stava sorvolando l’aerea nel momento dell’incidente e le autorità militari sostengono di possedere materiale video sull’accaduto.

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