Corea del Nord. Gruppo di attivisti trova luoghi dove avvengono esecuzioni pubbliche

Corea del Nord. Gruppo di attivisti trova luoghi dove avvengono esecuzioni pubbliche

K metro 0 – Seul – Un gruppo di attivisti per i diritti umani di Seul, il Transitional Justice Working Group, ha scovato centinaia di luoghi in cui la Corea del Nord ha effettuato, secondo quanto rivelato dei testimoni, esecuzioni pubbliche e uccisioni di stato extragiudiziali. Tutto ciò fa parte del particolare utilizzo della pena

K metro 0 – Seul – Un gruppo di attivisti per i diritti umani di Seul, il Transitional Justice Working Group, ha scovato centinaia di luoghi in cui la Corea del Nord ha effettuato, secondo quanto rivelato dei testimoni, esecuzioni pubbliche e uccisioni di stato extragiudiziali. Tutto ciò fa parte del particolare utilizzo della pena di morte, aggressivo e arbitrario, per intimorire i cittadini. La ricerca è stata condotta per mezzo di interviste rilasciate dai 610 disertori nordcoreani che hanno contribuito alla localizzazione dei siti con l’aiuto delle immagini satellitari.

Il gruppo non ha voluto rivelare l’effettiva collocazione delle 323 aree, c’è infatti la possibilità che la Corea del Nord si intrometta. Secondo quanto dichiarato dagli attivisti, 267 sono in due province nordorientali al confine con la Cina, la zona da cui proviene la maggior parte dei disertori che hanno partecipato alla ricerca. Le esecuzioni pubbliche spesso avvengono vicino i fiumi, in mezzo ai campi o sulle colline ma anche nei supermercati e a scuola, dove i parenti dei condannati sono costretti ad assistere. Il gruppo ha inoltre trovato 25 siti in cui venivano buttati i cadaveri e alcuni edifici che potrebbero contenere documenti o prove delle uccisioni. Gli organi di stampa non hanno potuto verificare il resoconto e gli attivisti hanno spiegato che le ricerche sono ancora in corso, visto che non hanno accesso diretto al Paese e non possono far visita ai luoghi indicati dai disertori. Uno di loro, Heeseok Shim, ha spiegato che le esecuzioni stanno diventando meno frequenti: il timore è che molte delle uccisioni avvengano in segreto.

Il Transitional Justice Working Group è un’organizzazione non governativa fondata da alcuni attivisti per i diritti umani e ricercatori dalla Corea del Sud e da altri quattro Paesi. Il report, secondo quanto dichiarato dagli esponenti del gruppo, è stato sovvenzionato dal National Endowment for Democracy, che ha sede a Washington e usufruisce dei fondi del Congresso statunitense. La Corea del Nord non ha risposto al resoconto. All’interno della nazione le critiche sono rispedite al mittente e si dice che sia solamente un tentativo degli Stati Uniti di distruggere il sistema politico. In un report inviato al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, la Corea del Nord ha spiegato che “i principi dell’esattezza scientifica, dell’oggettività e dell’imparzialità sono seguiti attentamente e che la protezione dei diritti umani è perseguita”. Il gruppo ha riferito che le informazioni raccolte saranno fondamentali in un’ipotetica transizione politica in Corea del Nord. La ricerca permetterà l’identificazione delle vittime, la riconsegna dei corpi alle famiglie e le indagini sugli abusi sui diritti umani commessi dal governo.

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