fbpx

Portogallo, salito a 29 il bilancio dei morti nel grave incidente automobilistico di Madera  

Portogallo, salito a 29 il bilancio dei morti nel grave incidente automobilistico di Madera  

K metro 0 – Madera – È salito a 29, il numero dei morti nel grave incidente accaduto il 17 aprile a Madera, in Portogallo, con la morte di uno dei feriti (una donna) ricoverati nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Funchal: come riferisce l’agenzia di stampa portoghese “Lusa”.  Un bus che trasportava un gruppo

K metro 0 – Madera – È salito a 29, il numero dei morti nel grave incidente accaduto il 17 aprile a Madera, in Portogallo, con la morte di uno dei feriti (una donna) ricoverati nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Funchal: come riferisce l’agenzia di stampa portoghese “Lusa”.  Un bus che trasportava un gruppo di turisti europei provenienti dalla Germania è precipitato sopra una casa, in una scarpata nella zona di Canico de Baixo, frazione del comune di Santa Cruz, lungo la strada da Santa Cruz a Funchal, capitale dell’arcipelago. L’autista – come precisato dal sindaco di Santa Cruz, Felipe Sousa – avrebbe perso il controllo del mezzo: tutte le vittime (18 donne e 11 uomini) sarebbero di nazionalità tedesca. Anche il conducente del pulmann è rimasto ferito, mentre è sopravvissuta la guida che accompagnava la comitiva.

L’autobus – per cause ancora da accertare – avrebbe sbandato intorno alle 18:30, ora locale (le 19,30 in Italia): il conducente ha perso il controllo del veicolo in una curva e si è ribaltato precipitando per metri più in basso, e finendo contro una casa costruita su una collina. Secondo le prime ricostruzioni, il bus avrebbe prima urtato un altro veicolo e sarebbe poi finito nella scarpata; secondo alcuni giornali locali, invece, l’autista avrebbe perso il controllo senza alcun impatto con altri veicoli. Quel che è certo è che il pullman è precipitato contro una casa e l’impatto è stato fortissimo, tanto da far sbalzare fuori diverse persone.

A bordo viaggiavano 57 persone: si teme un bilancio ancor più pesante, essendo molti i feriti in gravi condizioni. Le operazioni di soccorso hanno coinvolto in totale 19 mezzi. Il presidente portoghese, Marcelo Rebelo de Sousa, accorso rapidamente sul posto, ha dichiarato alla tv pubblica RTP: “Esprimo il dolore e la solidarietà di tutti i portoghesi in questo tragico momento e soprattutto il dolore per i parenti delle vittime che, secondo quanto mi è stato detto, sono tutte tedesche”. Il ministero degli Esteri tedesco – come informa l’Adnkronos – ha dichiarato invece, su Twitter, che “alcune delle vittime provenivano dalla Germania”. “Notizie orribili ci arrivano da Madera”, ha detto, sempre su Twitter, il portavoce del governo tedesco. “Il nostro cordoglio è per tutti quelli che hanno perso la vita nell’incidente in autobus e i nostri pensieri sono con coloro che sono rimasti feriti”, ha aggiunto. Il primo ministro portoghese Antonio Costa ha dichiarato di aver contattato la cancelliera tedesca Angela Merkel per esprimere le sue condoglianze.

Le vittime avevano in media dai 40 ai 50 anni, come riferito dal presidente della Protezione civile portoghese, José Dias. Il vicepresidente del governo regionale, Pedro Calado, ha affermato che è “prematuro” anticipare le cause dell’incidente, ma ha precisato che il mezzo aveva cinque anni, e che “apparentemente tutto andava bene”. La magistratura – ha detto l’ufficio del procuratore di Madera all’agenzia Lusa – ha aperto immediatamente un’indagine sulle cause del disastro, senz’altro uno dei più gravi in tutta la storia dei trasporti civili portoghesi.

Scioccanti le immagini immediatamente rimbalzate sui social del pullman distrutto, riverso su di un lato, con attorno i corpi senza vita dei turisti sbalzati fuori dall’impatto. «Non ho parole per descrivere quello che è successo”, ha detto il sindaco Sousa. “Non riesco nemmeno ad immaginare il dolore di queste persone».

 

di Fabrizio Federici 

Condividi su:

Posts Carousel

Latest Posts

Top Authors

Most Commented

Featured Videos

Che tempo fa



Condividi su: