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Germania. Corte della Westfalia stabilisce la responsabilità del governo per i droni usati nella base NATO di Ramstein

Germania. Corte della Westfalia stabilisce la responsabilità del governo per i droni usati nella base NATO di Ramstein

K metro 0 – Berlino – Sentenza importante, sul piano del diritto internazionale bellico, quella emessa da una Corte tedesca: la quale ha stabilito, martedì 18 marzo, che il Governo federale tedesco è tenuto a controllare – in collaborazione col Governo USA – che l’uso dei droni militari impiegati nella base aerea di Ramstein, nella

K metro 0 – Berlino – Sentenza importante, sul piano del diritto internazionale bellico, quella emessa da una Corte tedesca: la quale ha stabilito, martedì 18 marzo, che il Governo federale tedesco è tenuto a controllare – in collaborazione col Governo USA – che l’uso dei droni militari impiegati nella base aerea di Ramstein, nella Germania meridionale, sia conforme alle norme del diritto internazionale, in particolar modo a quelle che tutelano i principali diritti umani. Una sentenza che, pur non accogliendo la richiesta fatta, in quest’occasione, dai movimenti pacifisti (cioè la completa messa al bando dei droni), fissa un principio importante, che-osserviamo – può avere conseguenze innovative in tutti Paesi UE, che ospitano consistenti basi NATO, dotate generalmente di extraterritorialità.

Il caso esplose in seguito al ricorso alla Corte europea dei Diritti dell’Uomo da parte di alcuni cittadini yemeniti, che sostenevano di aver perso dei parenti uccisi da un drone nel 2012, durante un attacco americano nella provincia dell’Hadramawt. Ora, la Corte amministrativa di Munster (Werstfalia), pronunciandosi sempre su questo caso, ha ordinato al Governo tedesco di controllare che l’uso dei droni nella e dalla base di Ramstein sia sempre conforme al diritto internazionale: premendo, se necessario, anche sul Governo americano. Un risultato molto importante, ha commentato Andreas Schueller, avvocato tedesco con forte esperienza presso la corte europea dei Diritti dell’Uomo: “La Germania – ha osservato – non può abdicare a quella che è la sua responsabilità, per attacchi che, comunque, partono dallo spazio aereo tedesco”.

Il ministero degli Esteri tedesco ha detto che approfondirà legalmente la questione: precisando comunque che “Il Governo federale è in regolare e confidenziale contatto con gli USA, a proposito del ruolo preciso della base di Ramstein”: base da cui decolla la maggior parte dei voli militari (con droni o normali aerei dell’USAF) destinati allo Yemen. Sempre dopo la sentenza della Corte di Westfalia, un portavoce dell’U.S. Air Force Europe ha voluto precisare che la base di Ramstein serve soprattutto per operazioni di pianificazione, monitoraggio e controllo di molte importanti missioni militari tra Europa e Africa.

La Corte di Westfalia, inoltre, nello stabilire che la questione dell’uso di droni dalla base di Ramstein è legale, e non politica, ha sanzionato l’asserzione del Governo tedesco che non ci fosse ragione di pensare che gli USA, con l’attacco del 2012 in Hadramawt, che ha portato alla morte di 2 persone, avessero violato norme internazionali. Mentre gli Stati Uniti, in questi stessi giorni, si sono preoccupati di affermare che i droni vengono impiegati solo per spiare possibili esponenti di Al Qaeda o dell’ISIS.

La stessa Corte di Westfalia, comunque, ha ricordato che contro la sentenza si può richiedere appello alla Corte federale amministrativa.

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