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Venezuela. Maduro accusa l’Unione Europea

Venezuela. Maduro accusa l’Unione Europea

K metro 0 – Bruxelles – Qualche giorno fa, il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha rilasciato un’intervista a Euronews, per spiegare la crisi che attanaglia il suo paese e commentare le scelte politiche fatte attorno a lui. Relativamente al comportamento dell’Europa e dei suoi leader nei confronti della delicata situazione del Venezuela, Maduro ha attaccato

K metro 0 – Bruxelles – Qualche giorno fa, il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha rilasciato un’intervista a Euronews, per spiegare la crisi che attanaglia il suo paese e commentare le scelte politiche fatte attorno a lui.

Relativamente al comportamento dell’Europa e dei suoi leader nei confronti della delicata situazione del Venezuela, Maduro ha attaccato duramente le scelte dell’Unione Europea: “Credo che Federica Mogherini, l’Ue e i principali governi dei paesi dell’Unione abbiano commesso un errore nei confronti del Venezuela. Hanno ascoltato solo una parte, e si sono piegati a quella parte. Non hanno ascoltato un intero paese che chiede la pace, il dialogo, la comprensione, il rispetto, e non hanno ascoltato nemmeno noi, che abbiamo la voce di un autentico potere reale. Credo che l’Europa si sia piegata in modo acritico alla politica sbagliata di Donald Trump. E Trump che ha istigato la Nato, i governi europei, l’Unione europea. Semplicemente le ha torto un braccio e l’ha costretta a una posizione che danneggia il Venezuela”.

“L’Unione Europea e Federica Mogherini”, Alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, “sono condannati al fallimento se continuano ad ascoltare l’estrema destra venezuelana”, ha continuato Maduro, aggiungendo poi un’esortazione al nostro continente “Vogliamo un’opportunità per la pace, come cantava John Lennon… Ascoltino la verità del Venezuela”.

Le accuse avanzate da Maduro sono state respinte dagli eurodeputati.

Ramón Jàuregui, del Gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo, che ha seguito la situazione del Venezuela, ha dichiarato che l’Europa è alla ricerca di un dialogo ed è contraria a qualsiasi presenza militare. “Gli americani hanno attuato una strategia che provoca quella che chiameremmo una implosione interna: non vogliono più negoziare, non vogliono un gruppo di contatto Noi Stiamo cercando un negoziato che renda possibili le elezioni a breve tempo e con garanzie “

Beatriz Becerra, liberale, che sostiene da tempo l’opposizione venezuelana, ha espresso la sua idea in merito, ha detto che, secondo la sua opinione l’UE ha commesso un grave errore per aver ascoltato una sola campana, ma che comunque non dovrebbe assumere un atteggiamento imparziale: “Certo, Nicolas Maduro per una volta ha ragione: l’Unione europea non è imparziale né equidistante; l’Unione europea ha preso posizione a favore della democrazia, dei diritti umani e soprattutto del rispetto delle istituzioni. Qualcosa che Maduro non ha solo minato durante il suo mandato, ma che ha aggravato in modo molto serio”.

L’ex ministro delle finanze greco, Yanis Varufakis, protagonista della crisi del debito greco del 2015, candidato per un seggio al Parlamento europeo con il movimento per la Democrazia di sinitra in Europa (Diem 25), in merito alla questione ha detto che l’UE non dovrebbe più seguire la linea portata avanti da Trump, ma che a prescindere da tutto, la violenza di Maduro non va giustificata.

Nel frattempo, Maduro, il 15 febbraio scorso ha annunciato di essere in attesa della convocazione del “dialogo nazionale sovrano” del Meccanismo di Montevideo, approvato all’incontro al quale hanno partecipato i governi del Messico, dell’Uruguay, e di 14 paesi dei Caraibi.  “Sono a disposizione del meccanismo di Montevideo per presentare proposte costruttive per la pace del Venezuela”, ha detto il presidente, e ha aggiunto che gli aiuti umanitari provenienti dagli Usa e destinati al Venezuela sono uno “specchietto per le allodole”. Per Maduro, i camion di aiuti in gran parte ancora fermi al confine con la Colombia contengono “cibo marcio e contaminato”.

“Quello che Trump vuole dal Venezuela è il petrolio, l’oro, le ricchezze”, ha aggiunto il capo di Stato venezuelano. Maduro ha poi sottolineato di non volere “né un’invasione militare, né la guerra” e che il suo Paese otterrà “più indipendenza e rivoluzione” di fronte alle pretese di un “colpo di Stato” da parte degli Stati Uniti.

 

Di Tosca Di Caccamo

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