Francia, Germania e Spagna a lavoro su un progetto di G3

Francia, Germania e Spagna a lavoro su un progetto di G3

K metro 0 – Madrid – Circolano da tempo voci riguardo una possibile nuova alleanza tra Germania, Spagna e Francia ma nelle ultime ore le indiscrezioni, secondo fonte vicine al ministero degli Esteri spagnolo, sembrano confermare questa possibilità. Il 6 febbraio scorso, come riporta El Paìs, le tre potenze si sarebbero incontrate per un ‘brainstorming’,

K metro 0 – Madrid – Circolano da tempo voci riguardo una possibile nuova alleanza tra Germania, Spagna e Francia ma nelle ultime ore le indiscrezioni, secondo fonte vicine al ministero degli Esteri spagnolo, sembrano confermare questa possibilità. Il 6 febbraio scorso, come riporta El Paìs, le tre potenze si sarebbero incontrate per un ‘brainstorming’, riguardo un progetto di G3, all’interno dell’ambasciata tedesca a Madrid.

Il motivo principale dietro questa riunione sarebbe far partire una nuova struttura di alleanze per affrontare il futuro dell’Unione Europea senza il Regno Unito. Non solo, ci sarebbe da fronteggiare una forza ormai ostile, guidata da un governo populista come l’Italia. Gli equilibri dell’Unione, quindi, andranno ridefiniti secondo un nuovo ordine. La novità rispetto al passato è che ora Francia e Germania sembrano disposte a lavorare in sinergia e, in particolare, vogliono includere nel ‘trattato di Aquisgrana’ firmato a gennaio, anche la Spagna. L’intervento decisivo è stato, però, quello del ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas. A novembre il leader socialdemocratico è stato ricevuto da Josep Borrell a Madrid e insieme hanno cominciato ad elaborare l’idea di questo nuovo legame.

Il segretario di Stato per L’UE, Marco Aguiriano e gli ambasciatori di Francia e Germania hanno identificato sei macro-aree su cui poter lavorare. Il nodo cruciale risulta essere quello delle migrazioni, le tre potenze starebbero studiando un piano di cooperazione con i Paesi ‘di transito’ per gestire i flussi. Una delle proposte arriva dal ministro dell’Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, che prevede una distribuzione dei migranti “gestita” da Francia e Spagna, a livello continentale.  Ma non sarà l’unica criticità da affrontare: sull’agenda dell’ipotetico G3 ci saranno anche i conti europei, che dopo l’uscita del Regno Unito dall’UE saranno minacciati da un buco da 10 miliardi di euro.

El Paìs tiene inoltre a precisare che l’efficacia di un’alleanza di questo tipo sarebbe tutta da vedere. I dubbi più grandi riguardano la possibilità di mantenere ‘un’unica voce’ sulle questioni più calde ma soprattutto andrà verificata la tenuta dell’alleanza quando si dovrà rapportare, ad esempio, alla nuova Lega anseatica, che riunisce i Paesi ‘baltici e nordici’, facente capo all’Olanda. Quest’ultima nei mesi scorsi ha spinto per far sì che l’Unione Europea si occupi maggiormente del mercato unico piuttosto che delle questioni sociali. Le tre potenze continueranno a lavorare sul progetto nelle prossime settimane, nel frattempo, spiega El Paìs, c’è l’impegno da parte dei tre segretari di Stato dell’UE dei tre Paesi a tenere riunioni regolari prima di ogni summit europeo.

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