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Europa e prospettive nel 2019. Pertanto, è necessario ridare fiducia alla gente

Europa e prospettive nel 2019. Pertanto, è necessario ridare fiducia alla gente

K metro 0 – Roma – Il 2019 sta per arrivare. Per l’Europa sarà un anno storico. Molti sono gli impegni importanti che si presentano sul proscenio dell’Unione Europea. Scenari già tracciati nel 2017 con la celebrazione del sessantesimo anniversario dal primo trattato costitutivo dell’Unione Europea firmato a Roma nel Campidoglio. Il Libro bianco presentato

K metro 0 – Roma – Il 2019 sta per arrivare. Per l’Europa sarà un anno storico. Molti sono gli impegni importanti che si presentano sul proscenio dell’Unione Europea. Scenari già tracciati nel 2017 con la celebrazione del sessantesimo anniversario dal primo trattato costitutivo dell’Unione Europea firmato a Roma nel Campidoglio.

Il Libro bianco presentato il 1° marzo del 2017 dalla Commissione europea ha delineato alcuni percorsi possibili per il futuro dell’Europa ancora validi. Ci sono ancora un gran numero di sfide da affrontare: dalla globalizzazione all’impatto delle nuove tecnologie sulla società e l’occupazione, senza dimenticare le preoccupazioni in materia di sicurezza e l’ascesa del populismo. I popoli europei dovrebbero fare in modo di non esserne travolti, ma anzi di cogliere le opportunità che queste tendenze offrono.

Il Libro bianco ha delineato cinque scenari possibili per l’evoluzione dell’Unione europea a seconda delle scelte che verranno fatte, inoltre ha segnato l’inizio di un dibattito già iniziato il 25 marzo 2017, quando i leader dell’UE si sono riuniti per celebrare il 60° anniversario dei trattati di Roma ed hanno riflettuto sui traguardi raggiunti, discutendo anche di come potrebbe e dovrebbe essere il nostro futuro comune. Una serie di cinque documenti di riflessione sono stati successivamente pubblicati per aprire il dibattito sulle questioni che influenzeranno maggiormente il nostro futuro.

Il lavoro successivo è stato finalizzato seriamente per avere un programma, una visione ed una proposta da presentare ai cittadini europei entro giugno 2019, quando si terranno le elezioni del Parlamento europeo.

Dunque, il futuro dell’Europa è nelle mani di tutti i cittadini europei che potranno recarsi alle urne elettorali per le elezioni.

Nel Libro bianco sono stati esaminati i possibili cambiamenti dell’Europa nel prossimo decennio (dall’impatto delle nuove tecnologie sulla società e il lavoro ai dubbi sulla globalizzazione, alle preoccupazioni per la sicurezza, all’ascesa dei populismi) e la scelta che si troverà a fare: subire passivamente queste tendenze o guidarle e cogliere le nuove opportunità che offrono.

I tempi sono difficili, ma l’Europa è sempre stata in grado di superarli. Come sempre bisognerà rispondere meglio a una realtà che cambia e trasforma le sfide in opportunità.

I principali problemi da affrontare che stanno sul tappeto, sarebbero i seguenti:

l’inevitabile impatto del maggior ricorso alle tecnologie sull’automazione nel mercato del lavoro e nelle imprese;

i cambiamenti climatici per i quali sarebbe necessario immettere sul mercato soluzioni innovative, nell’UE e nel mondo;

i flussi migratori pongono il problema di protezione delle frontiere salvaguardando il diritto alla libera circolazione in Europa;

le minacce alla sicurezza alle porte ed all’interno dell’Unione, porterebbero la concentrazione di truppe lungo il confine orientale, la guerra e il terrorismo in Medio Oriente e in Africa;

la tensione tra l’Ucraina e la Russia con la decisione di imporre le sanzioni alla Russia che sono state prorogate;

nel mondo che cambia, in Europa si assiste al calo demografico ed alla flessione del potere economico;

la crisi economica ha prodotto una disoccupazione di lungo periodo, specie tra i giovani e livelli elevati di debito pubblico e privato;

l’invecchiamento della popolazione pone la necessità di rendere i sistemi previdenziali più moderni;

il disagio sociale derivante dalla crisi economica e dall’automazione sempre maggiore dei processi produttivi ha prodotto l’ascesa della demagogia populista e nazionalista.  Pertanto, è necessario ridare fiducia alla gente, rispondere alle aspettative e creare consenso tra gli Stati membri;

il problema della Brexit dovrebbe concludersi entro il 2019, ma ci sono forti tensioni nel Regno Unito dove molti inglesi vorrebbero rivedere le loro scelte.

Le recenti avanzate elettorali dei populismi e dei sovranismi potrebbero verificarsi anche alle prossime elezioni europee.

I problemi analizzati dal libro bianco non sono stati ancora superati. Così il malcontento sociale è aumentato alimentando i populismi e risvegliando gli estremismi di destra.

L’unità politica dell’Ue è auspicabile che possa realizzarsi nel più breve tempo possibile. Ma ancora non si discute neanche sulla forma di stato da adottare. Il dibattito potrebbe aprirsi nel 2019 per decidere se scegliere la confederazione o la federazione di Stati. Il futuro dell’Europa dipenderà proprio dalla realizzazione dell’unità politica. Finora, l’unità monetaria ha retto brillantemente ed ha svolto un grande ruolo per l’economia dell’Unione europea.

 

di Salvatore Rondello

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