Torino. Campagna contro il razzismo modello di pacifica convivenza: “Le razze non esistono. I razzisti Sì”

Torino. Campagna contro il razzismo modello di pacifica convivenza: “Le razze non esistono. I razzisti Sì”

K metro – Genova – Torino già capitale d’Italia, ed organizzatrice dei XX° giochi olimpici invernali del 2006, non smette di stupire, ed a parte il colore dei sindaci che si sono succeduti, negli ultimi anni, si mette in mostra per un’iniziativa, che va oltre ogni aspettativa. Per combattere l’aumento di atti razzisti e di

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K metro – Genova – Torino già capitale d’Italia, ed organizzatrice dei XX° giochi olimpici invernali del 2006, non smette di stupire, ed a parte il colore dei sindaci che si sono succeduti, negli ultimi anni, si mette in mostra per un’iniziativa, che va oltre ogni aspettativa. Per combattere l’aumento di atti razzisti e di crimini ingiustificati, contro minoranze appartenenti a diverse culture e religioni, da alcuni giorni, infatti, è iniziata una campagna avverso l’odio sociale che più frequentemente si mostra nei luoghi pubblici (autobus, uffici postali etc.) a svantaggio ad esempio, delle persone di colore o contro il razzismo di ogni genere.

Saranno rivestite le fiancate dei tram, installati cartelli sui bus ed affissi dei manifesti con il seguente slogan: Le razze non esistono. I razzisti sì. E puoi denunciarli.

In effetti Torino, città presso, la quale, vivono notevoli comunità, spiega l’assessore comunale alle Pari Opportunità, Marco Giusta, è un capoluogo, basato su un modello interculturale positivo e sostenibile, che punta al dialogo ed all’inclusione.

Torino, d’altronde, continua l’assessore Giusta, è antesignana nel nostro Paese. Iniziative analoghe sono già presenti in altri paesi europei, come in Olanda, Belgio, Germania, Gran Bretagna, Francia e Spagna, nell’estensione dei diritti civili e di politiche di accoglienza. Da oggi perciò, nella civile Torino, chi insulta od aggredisce qualcuno per il colore della pelle rischia dai 4 ai 5 mesi di carcere.

La Commissione Europea ha indetto recentemente una Conferenza per affrontare l’intolleranza e l’incitamento all’odio e la discriminazione.

Il Primo Vice-Presidente Timmermans ha dichiarato: “recenti indagini mostrano che l’intolleranza, ovvero, l’islamofobia e l’antisemitismo, stanno crescendo nell’UE e la protezione dei diritti fondamentali di base, vengono messi in discussione”.

La campagna torinese contro il razzismo, trova, perciò consenso in Europa, perché si inserisce nelle ampie attività del Progetto europeo G3P Reloaded.

 

di Alfredo Maiolese

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