Precursori di esplosivi: l’UE rafforza i controlli

Precursori di esplosivi: l’UE rafforza i controlli

K metro 0 – Bruxelles – L’UE sottoporrà a controlli più rigorosi l’accesso dei privati ai precursori di esplosivi. Nella riunione di ieri in sede di Coreper, gli ambasciatori presso l’UE hanno concordato norme più rigorose riguardanti la disponibilità, l’introduzione, la detenzione e l’uso di precursori di esplosivi in tutta l’UE. I precursori di esplosivi

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K metro 0 – Bruxelles – L’UE sottoporrà a controlli più rigorosi l’accesso dei privati ai precursori di esplosivi. Nella riunione di ieri in sede di Coreper, gli ambasciatori presso l’UE hanno concordato norme più rigorose riguardanti la disponibilità, l’introduzione, la detenzione e l’uso di precursori di esplosivi in tutta l’UE.

I precursori di esplosivi sono sostanze chimiche che possono essere utilizzate per fini legittimi, ma possono anche essere usate impropriamente per la fabbricazione di esplosivi artigianali illegali. Le nuove norme limiteranno la disponibilità dei precursori di esplosivi per i privati e garantiranno l’adeguata segnalazione di transazioni sospette lungo l’intera catena di approvvigionamento.

La proposta di regolamento prevede due categorie distinte di precursori di esplosivi:

1 – “soggetti a restrizioni“, che non possono essere messi a disposizione, introdotti, detenuti o usati dai privati con una concentrazione superiore a un determinato valore, e

2 -“disciplinati“, le transazioni sospette dei quali dovrebbero essere segnalate dagli operatori economici, ivi compresi i mercati online.

Fatte salve le condizioni stabilite dal regolamento, gli Stati membri mantengono la possibilità di istituire sistemi di licenze, in virtù dei quali determinati precursori di esplosivi soggetti a restrizioni potranno essere messi a disposizione dei privati.

Fatto salvo il controllo da parte della Commissione, gli Stati membri saranno anche in grado di applicare le norme relative ai precursori di esplosivi soggetti a restrizioni ad alcune sostanze chimiche non disciplinate dal regolamento.

Le nuove norme impongono inoltre una serie di obblighi di formazione e di sensibilizzazione:

1 – agli operatori economici che si occupano della fabbricazione o della vendita di precursori di esplosivi e

2 – alle autorità di controllo nazionali.

Il regolamento si applica due anni dopo la data di entrata in vigore.

Prossime tappe

L’accordo getta le basi per i negoziati con il Parlamento europeo al fine di una rapida adozione del regolamento.

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