Rafforzamento del Fondo sociale europeo contro la povertà e la disoccupazione

Rafforzamento del Fondo sociale europeo contro la povertà e la disoccupazione

K metro 0 – Bruxelles – Il Fondo sociale europeo è stato potenziato per dare risposte più efficienti alle sfide di oggi e per rafforzare la dimensione sociale dell’UE. Ecco come. La Commissione per l’occupazione del Parlamento ha votato a favore dell’aggiornamento delle norme contro la disoccupazione e la povertà in Europa. La relazione, votata

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K metro 0 – Bruxelles – Il Fondo sociale europeo è stato potenziato per dare risposte più efficienti alle sfide di oggi e per rafforzare la dimensione sociale dell’UE. Ecco come.

La Commissione per l’occupazione del Parlamento ha votato a favore dell’aggiornamento delle norme contro la disoccupazione e la povertà in Europa. La relazione, votata nella Commissione per l’occupazione e gli affari sociali il 3 dicembre 2018, propone di aumentare i fondi dell’ESF+ nel bilancio a lungo termine 2021-2027 dell’UE e richiede un’attenzione particolare per la disoccupazione giovanile e per i bambini.

I problemi sociali e occupazionali sono fra le principali preoccupazioni dei cittadini europei. L’obiettivo del Parlamento è quello di rafforzare ulteriormente la dimensione sociale europea con un Fondo sociale europeo più nuovo e semplice, il Fondo sociale europeo plus (ESF+).

Lo scopo è quello di creare piena occupazione, migliorare la qualità e la produttività del lavoro, aumentare la mobilità occupazionale e geografica dei lavoratori in Europa, migliorare l’educazione e i sistemi di formazione e, infine, promuovere l’inclusione sociale e il diritto alla salute.

Cos’è il Fondo sociale europeo?

È lo strumento finanziario europeo più longevo che investe nelle persone, migliora le opportunità di lavoro e aumenta gli standard di vita

I fondi dell’ESF per gli stati membri e le regioni finanziano programmi operazionali e progetti legati all’occupazione, promozione inserimento nel lavoro, gestione divari nell’educazione, povertà ed esclusione sociale lasciati dalla crisi economica

Chi ne può beneficiare: solitamente le persone fisiche, come lavoratori, giovani, o persone in cerca di lavoro o economicamente svantaggiate, ma anche aziende e organizzazioni

Maggiore flessibilità, semplicità ed efficienza

Nell’aggiornamento del Fondo sociale europeo plus sono stati convogliati diversi fondi e programmi attualmente attivi, in modo da raggruppare le loro risorse:

Il Fondo sociale europeo (ESF) e l’Iniziativa per l’impiego giovanile (YEI)

Il Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD)

Il Programma europeo per l’impiego e l’innovazione sociale

Il Programma europeo salute

In questo modo si possono integrare e indirizzare meglio gli aiuti destinati ad affrontare le sfide sociali e del mercato del lavoro. Per esempio, le persone più indigenti saranno coperte dal Fondo sociale europeo plus, in modo da offrire loro sia assistenza materiale che aiuto sociale.

Il programma sarà così più flessibile e le norme semplificate dovrebbero facilitare l’accesso ai fondi.

Giovani e bambini, le priorità chiave

Le aree di maggiore investimento dell’ESF+ saranno tre: educazione, formazione e apprendimento continuo; efficienza del mercato del lavoro e uguale accesso all’occupazione di qualità; inclusione sociale, salute e lotta alla povertà.

Gli eurodeputati vorrebbero che l’ESF+ potesse continuare a fornire aiuti alla generazione dei giovani lavoratori con un’attenzione particolare ai giovani inattivi e a quelli più lontani dal mercato del lavoro. Altro obiettivo è, inoltre, quello di garantire azioni più mirate per rendere effettiva la Tutela europea per l’infanzia così da offrire ai bambini uguali opportunità e l’accesso alla libera educazione.

Supporto alla salute e all’innovazione sociale

I fondi dell’ESF+ dovrebbero anche fornire aiuto per il progresso sociale e la mobilità geografica e lavorativa. L’area dedicata alla salute dell’ESF+ dovrebbe supportare la transizione digitale delle prestazioni sanitarie, degli investimenti nelle diagnosi precoci e negli screening, e migliorare la cooperazione transnazionale, come nel caso di malattie rare o complesse.

Veronica Lope Fontagné parlamentare europeo, gruppo del Partito popolare europeo ha detto: “Avremo maggiore flessibilità e sarà più facile lavorare con tutti questi programmi.”

I prossimi passi

Il regolamento sarà negoziato con il Consiglio e la Commissione prima che entri in vigore.

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