Europa: I diritti dei passeggeri ferroviari, nuove norme per tutelare i viaggiatori

Europa: I diritti dei passeggeri ferroviari, nuove norme per tutelare i viaggiatori

K metro 0 – Strasburgo – Più assistenza per le persone con disabilità e rimborsi più alti in caso di ritardi. Al voto degli eurodeputati nuove regole che rafforzano i diritti dei passeggeri ferroviari. Ogni anno i passeggeri ferroviari viaggiano su circa 500 miliardi di chilometri della rete ferroviaria e il Parlamento europeo vuole assicurare

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K metro 0 – Strasburgo – Più assistenza per le persone con disabilità e rimborsi più alti in caso di ritardi. Al voto degli eurodeputati nuove regole che rafforzano i diritti dei passeggeri ferroviari.

Ogni anno i passeggeri ferroviari viaggiano su circa 500 miliardi di chilometri della rete ferroviaria e il Parlamento europeo vuole assicurare loro più protezione.

Il 15 novembre gli eurodeputati votano per aggiornare i diritti dei passeggeri ferroviari. Gli aggiornamenti proposti coprono diverse aree chiave e saranno applicati in tutti i paesi europei e per tutti i tipi di trasporto (sia esso privato o pubblico e internazionale o nazionale – inclusi i trasporti urbani, sub-urbani e regionali). La misura è stata già approvata dalla Commissione per i trasporti e il turismo il 9 ottobre 2018.

Più diritti per persone con disabilità o mobilità ridotta:  Tutte le compagnie ferroviarie dovrebbero garantire assistenza gratuita per le persone con disabilità o mobilità ridotta. Dovrebbero inoltre assicurare un rimborso totale per gli ausili per la mobilità persi o danneggiati e per gli animali d’assistenza, prevalentemente cani, persi o feriti durante il trasporto.

Le regole attuali: Ritardo compreso tra i 60 e i 120 minuti: 25% di rimborso del costo del biglietto

Ritardo superiore ai 120 minuti: 50% del biglietto

Le nuove proposte: Ritardo tra i 60 e i 90 minuti: 50% del biglietto; Ritardo tra i 90 e i 120 minuti: 75% del biglietto

Ritardo superiore ai 120 minuti: 100% del biglietto

I rimborsi per i ritardi: Nel caso in cui un treno dovesse accumulare un ritardo eccessivo, i passeggeri potrebbero scegliere se richiedere un rimborso totale del costo del biglietto o continuare il viaggio e chiedere solo un rimborso parziale. Gli eurodeputati sono a favore dei rimborsi crescenti a seconda del ritardo accumulato.

L’applicazione uniforme nei paesi europei. Al momento solo 5 paesi europei, ossia Belgio, Danimarca, Italia, Olanda e Slovenia, hanno adottato pienamente le norme vigenti per i diritti dei passeggeri ferroviari. Altri paesi hanno adottato delle esenzioni per i treni locali a lunga percorrenza e per i servizi transnazionali urbani, suburbani e regionali. Gli eurodeputati vogliono che gli stati membri eliminino le esenzioni concedendo un tempo massimo di circa un anno a partire dall’entrata in vigore delle norme.

Più informazioni: Le compagnie ferroviarie dovranno fornire ai viaggiatori maggiori informazioni sulle regole esistenti, come l’inclusione nei biglietti di informative dettagliate sui diritti dei passeggeri. Dovranno inoltre essere più trasparenti in merito a scadenze e procedure relative alla gestione delle lamentele.

Treni bike-friendly: Gli spazi riservati alle biciclette attualmente presenti sui treni sono inadeguati. Gli eurodeputati vogliono che siano creati nuovi treni con sufficienti spazi per il deposito delle bici, così da incoraggiarne l’uso.

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