Il Cioccolato di Modica diventa Igp

Il Cioccolato di Modica diventa Igp

Centinaio “un altro importante riconoscimento per i nostri prodotti di eccellenza”  K metro 0 – Roma -“Con il Commissario Europeo Phil Hogan abbiamo celebrato il riconoscimento, come indicazione geografica protetta IGP, per il cioccolato di Modica. Un altro importante riconoscimento per i nostri prodotti di eccellenza”. Lo annuncia su twitter il Ministro delle Politiche agricole

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Centinaio “un altro importante riconoscimento per i nostri prodotti di eccellenza”

 K metro 0 – Roma -“Con il Commissario Europeo Phil Hogan abbiamo celebrato il riconoscimento, come indicazione geografica protetta IGP, per il cioccolato di Modica. Un altro importante riconoscimento per i nostri prodotti di eccellenza”.

Lo annuncia su twitter il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio, in merito all’iscrizione della IGP Cioccolato di Modica nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette.

Il cioccolato modicano è il primo ad essere registrato in ambito comunitario.

Con pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea – Serie L 257 del 15 ottobre 2018 – il Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1529 della Commissione dell’8 ottobre 2018, recante iscrizione della IGP nel registro europeo delle denominazioni di origine protetta e delle indicazioni geografiche protette, salgono a 296 le Dop e Igp italiane registrate in ambito comunitario: il nostro Paese si conferma ancora una volta al primo posto per i prodotti agroalimentari di qualità.

La denominazione “Cioccolato di Modica” designa esclusivamente il prodotto ottenuto dalla lavorazione della pasta amara di cacao con zucchero, che si pratica, nella cittadina dell’entroterra siciliano sudorientale, fin dal 1600.

Nel 1753 lo scienziato svedese Carl von Linné attribuì il nome scientifico di Theobroma cacao (Cibo degli dei) all’“albero del cioccolato”. Tremila anni fa i popoli precolombiani del Centroamerica, gli Olmecchi, i Maya e gli Aztechi lavoravano i semi del cacao per preparare la xocoàtl, una bevanda dall’inconfondibile sapore amaro. Furono gli spagnoli ad introdurlo nelle corti delle principali monarchie europee, nella versione “zuccherata”.

Il cioccolato, prima che in qualsiasi altra regione italiana ed europea, immediatamente dopo la Spagna, è arrivato in Sicilia e soprattutto nella contea di Modica, grazie alla presenza influente della nobile famiglia spagnola degli Enriquez. Nel 1481 Federico Enriquez, primo cugino del re di Spagna, aveva sposato la contessa di Modica Anna Cabrera, inaugurando l’autorevole dinastia spagnolo-siciliana che arriverà nel 1641 a detenere, con Alfonso Giovanni Enriquez de Cabrera, l’ambito titolo di viceré della Sicilia. Per tutto il Cinquecento e il Seicento, grazie all’autorevole famiglia Enriquez, i rapporti tra la contea di Modica e la Spagna furono privilegiati: cioccolato, fichi d’india, spezie, tutto quello che arrivava nella penisola iberica giungeva nella contea siciliana.

Gli artigiani modicani continuano ancora oggi a lavorare il cioccolato secondo l’antica ricetta della tradizione azteca e spagnola. Il cacao, sciolto a bagnomaria a una temperatura che non supera i 45°C, conserva i suoi aromi e si amalgama con lo zucchero, senza fondersi. I cristalli dello zucchero rimangono integri, il risultato non è paragonabile al “comune” cioccolato che, attraverso il concaggio, fonde gli ingredienti. Leonardo Sciascia, cultore della sicilianità più autentica, lo descriveva così: «… di inarrivabile sapore, sicché a chi lo gusta sembra di essere arrivato all’archetipo, all’assoluto, e che il cioccolato altrove prodotto, sia pure il più celebrato, ne sia l’adulterazione, la corruzione». A forma di parallelepipedo rettangolare, con i lati rastremati a tronco di piramide e un peso non superiore a 100 grammi, il successo del cioccolato di Modica ha favorito la nascita del “Distretto del Cioccolato”, con lo sviluppo di una serie di piccole e medie imprese specializzate nella produzione, che hanno contribuito a far diventare questo prodotto, unico nel suo genere, conosciuto ed esportato in tutto il mondo. L’Igp completa l’iter già iniziato da diversi anni. Michela Giuffrida, europarlamentare siciliana e componente della Commissione agricoltura ha dichiarato: “Si conclude un lavoro da me avviato insieme al Consorzio Cioccolato di Modica, nell’interesse di produttori, consumatori e di un territorio che può giocare una carta economicamente importantissima, proprio grazie al marchio che tutelerà questo prodotto di eccellenza”.

di Francesca Politi

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