I passi avanti dell’Europa per contrastare le fake news in vista delle Europee

I passi avanti dell’Europa per contrastare le fake news in vista delle Europee

K metro 0 – Bruxelles – Continuano i passi avanti fatti dall’Europa per contrastare il fenomeno delle fake news. Presentati a Bruxelles i piani individuali delle piattaforme digitali, che hanno scelto di aderire al codice di condotta per la trasparenza sul web, tra cui Google, Facebook, Mozilla e Twitter. Mariya Gabriel, commissario Ue all’Economia digitale,

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K metro 0 – Bruxelles – Continuano i passi avanti fatti dall’Europa per contrastare il fenomeno delle fake news. Presentati a Bruxelles i piani individuali delle piattaforme digitali, che hanno scelto di aderire al codice di condotta per la trasparenza sul web, tra cui Google, Facebook, Mozilla e Twitter. Mariya Gabriel, commissario Ue all’Economia digitale, ha affermato: “non è che l’inizio, ora parte la fase di attuazione del codice”, facendo riferimento a una serie di azioni che verranno messe in atto per bloccare il fenomeno delle false notizie, anche in vista delle elezioni europee previste a maggio del prossimo anno.

Dopo l’esperienza delle elezioni americane del 2016, in cui la diffusione di notizie false in rete ha influenzato l’esito elettorale, l’Unione europea vuole prevenire il fenomeno e annuncia di voler fare il punto sull’efficacia delle misure intraprese entro la fine dell’anno. “Una riduzione rapida e misurabile alla disinformazione online” è ciò che auspica il commissario all’economia digitale. Tra i ‘doveri’ delle piattaforme la cooperazione con i fact-chetckers, gli addetti alla verifica dei fatti e delle fonti, che controllano dichiarazioni fattuali contenute in notizie di vario tipo. I “giganti del web” saranno periodicamente monitorati, per una Rete più sicura e più trasparente. Nel mirino i social network con il fenomeno del click-baiting (articoli come vere e proprie “esche” per attirare click e per far aumentare le visualizzazioni), del targeting mirato per il marketing politico, dei profili falsi, dei troll e dei bot che producono disinformazione.

Gli obbiettivi di tali azioni è “ridurre l’impatto negativo della disinformazione online sulla nostra democrazia, sui nostri valori, sulla fiducia dei cittadini”, ha asserito Mariya Gabriel. All’iniziativa hanno aderito anche diverse associazioni del settore della comunicazione e della pubblicità, tra cui l’Associazione europea delle agenzie di comunicazione (Eaca). Tali iniziative europee testimoniano che Bruxelles è pienamente consapevole della vastità del fenomeno delle fake e sta mettendo in atto delle azioni concrete per evitare il condizionamento dell’opinione pubblica, attraverso il tarlo delle false notizie, che minacciano la stabilità sociale.

La Commissione farà il punto sull’efficacia delle misure intraprese entro il 2018. “Faremo una valutazione a dicembre. Vogliamo vedere dei risultati tangibili e misurabili” ha spiegato il commissario Ue “che aiutino a ridurre l’impatto negativo della disinformazione online sulla nostra democrazia, sui nostri valori, sulla fiducia dei cittadini”. La Commissione non esclude in futuro di mettere sul tavolo altre proposte, “anche di natura regolamentare”.

 

di Francesca Politi

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