Germania. Elezioni in Baviera, exit poll. Csu crolla al 35,5%, Verdi 19%, AfD 11%. Sinistra ai minimi storici: Spd al 9,5 e Linke al 3,5, sotto accusa la GroKo

Germania. Elezioni in Baviera, exit poll. Csu crolla al 35,5%, Verdi 19%, AfD 11%. Sinistra ai minimi storici: Spd al 9,5 e Linke al 3,5, sotto accusa la GroKo

K metro 0 – Berlino – La Baviera cambia volto, per sempre. Le prime proiezioni ufficiali per le elezioni del rinnovo del Landtag, a urne appena chiuse ci consegnano un panorama politico radicalmente mutato, innescando un’onda lunga che potrebbe rapidamente impattare anche su Berlino: confermato il crollo verticale della Csu (Unione cristiano-sociale, il partito “fratello”

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K metro 0 – Berlino – La Baviera cambia volto, per sempre. Le prime proiezioni ufficiali per le elezioni del rinnovo del Landtag, a urne appena chiuse ci consegnano un panorama politico radicalmente mutato, innescando un’onda lunga che potrebbe rapidamente impattare anche su Berlino: confermato il crollo verticale della Csu (Unione cristiano-sociale, il partito “fratello” della Cdu di Angela Merkel) che qui governa ininterrottamente dal 1962 e che ora, con il governatore Markus Soeder, si ferma al 35,5% dei voti, perdendo oltre 12 punti rispetto al 2013, quando si assicurò la maggioranza assoluta.

Precipita, nella proiezione Forschunsgruppe Wahlen per la Zdf, anche l’Spd attestandosi sotto al 9,5% (10% per Infratest-Ard) e dunque dimezzando la propria presenza nel parlamento regionale.  “E’ un risultato molto brutto per l’Spd e per tutti i partiti popolari. Complimenti ai Verdi che sono i veri vincitori”, dice Andrea Nahles (Spd) che puntualizza: “Il fatto che l’AfD sia entrata così prepotentemente in Parlamento è un fatto che deve preoccupare tutti quanti. La colpa è anche della cattiva performance della Groko. Questo deve cambiare”.

Ma le novità non si fermano qui: le proiezioni sembrano confermare la grande ascesa dei Verdi, che con il 19% dei consensi conquistano la palma di seconda forza politica del più ricco Land del Paese configurandosi come la forza cruciale intorno alla quale probabilmente si articolerà qualsivoglia trattativa per la formazione di un nuovo governo. D’altra parte, con un risultato tra il 10 e l’11%, entra per la prima volta nel parlamento del “Freistaat” l’Afd, che tuttavia rimane sotto le aspettative: il partito dell’ultradestra sicuramente sperava in un’affermazione più netta, che in qualche modo sembra essersi bloccato.

Sempre stando a questi primi dati, la Linke – il partito della sinistra – manca l’ingresso nel Landestag fermandosi sotto la soglia del 5% dei voti al 3,5% dei voti, barriera superata invece per un soffio dai liberali dell’Fdp, che ragionevolmente aspireranno ad un accordo con la Csu. Buona affermazione dei Freie Waehler (i “liberi elettori” che partecipano alle elezioni pur non configurandosi come partito vero e proprio), che con l’11,5% dei consensi rappresenteranno con grande probabilità uno degli aghi della bilancia di questa difficile partita bavarese. Significativo anche il netto aumento dell’affluenza: fino alle 16 a Monaco si era recato alle urne il 62,2% degli elettori. Cinque anni fa si era trattato del 55,1%.

 

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