Marcia della pace Perugia-Assisi, edizione 2018, domenica 7 ottobre: “sarà diversa dalle altre”. Protagonisti migliaia di studenti

Marcia della pace Perugia-Assisi, edizione 2018, domenica 7 ottobre: “sarà diversa dalle altre”. Protagonisti migliaia di studenti

K metro 0 – Roma -Tutto pronto per il 7 ottobre, quando si svolgerà la marcia della pace, Perugia-Assisi che vedrà la partecipazione di 170 scuole, con oltre 10mila bambini e ragazzi, ma ci saranno come da tradizione anche circa 500 associazioni locali e nazionali e 250 enti locali. Oltre alle tante personalità di ogni campo.

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K metro 0 – Roma -Tutto pronto per il 7 ottobre, quando si svolgerà la marcia della pace, Perugia-Assisi che vedrà la partecipazione di 170 scuole, con oltre 10mila bambini e ragazzi, ma ci saranno come da tradizione anche circa 500 associazioni locali e nazionali e 250 enti locali. Oltre alle tante personalità di ogni campo. La sua storia parte da lontano. Era il 24 settembre 1961 quando su iniziativa del filosofo della ‘Nonviolenza’, Aldo Capitini, fu percorsa la prima marcia tra Perugia e Assisi, per testimoniare l’amore per la pace e la fratellanza tra i popoli. Ventiquattro chilometri percorsi da circa 20mila persone: professori universitari, artisti, dirigenti sindacali e noti intellettuali tra cui Italo Calvino sfilarono a fianco di studenti, famiglie e contadini. L’obiettivo di Capitini, infatti, era quello di una marcia “popolare e regionale”, in modo da “destare la consapevolezza della pace in pericolo nelle persone più periferiche e lontane dall’informazione e dalla politica”.

Il corteo attraversò le zone più popolose dell’Umbria e terminò ad Assisi per richiamare “il santo italiano della nonviolenza”, San Francesco. Fu in quell’occasione che per la prima volta fu utilizzata la bandiera della pace a strisce colorate, simbolo di opposizione a tutte le guerre. Da quel giorno, la marcia della pace si ripete ogni due anni tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Oggi, in occasione della giornata internazionale della Nonviolenza indetta dall’Onu, è stata presentata a Perugia la ventitreesima edizione, che si terrà domenica 7 ottobre, con ritrovo ai Giardini Carducci, e vedrà protagonisti i più giovani. Nel palazzo della Provincia erano presenti i rappresentanti delle istituzioni coinvolte, ma anche 32 studenti arrivati da diverse città d’Italia a rappresentare il ruolo che avranno nella Perugia-Assisi.

Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace, ha presentato le novità di quest’anno sottolineando che nel 2018 ricorrono importanti anniversari: i 50 anni dalla morte di Aldo Capitini, i 70 della Dichiarazione universale dei diritti umani e della Costituzione italiana, ma anche gli 80 anni dall’entrata in vigore delle leggi razziali e i 100 dalla fine della Grande Guerra. Alla vigilia della marcia, il 5 e il 6 ottobre, si svolgerà a Perugia il Meeting nazionale della pace e dei diritti umani, per riflettere su ciò che sta accadendo in Italia e fuori. Un programma fitto di incontri, dialoghi e laboratori sui temi del lavoro, delle povertà, delle migrazioni, delle città e dell’Europa, al termine dei quali sarà scritta l’Agenda della pace, intesa come rispetto della dignità e dei diritti umani di tutti. “Gli studenti sono pienamente responsabili del tempo difficile che stanno vivendo: 3.500 ragazzi parteciperanno al meeting – ha annunciato Lotti – e insieme a insegnanti, esperti, giornalisti, testimoni, rifletteranno su due parole: diritti e responsabilità, che oggi sono minacciati su scala globale”. Per il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, “non sarà una marcia come le altre, perché in un momento in cui valori che in Europa sembravano consolidati si stanno disgregando, ci saranno molti motivi di riflessione. La pace di cui parlava Capitini – ha spiegato – non può limitarsi a opposizione e boicottaggio, ma serve la responsabilità di realizzare un progetto”. Anche Nando Mismetti, presidente della Provincia di Perugia, ha ribadito il bisogno di attualizzare il messaggio di pace del filosofo perugino: “Viviamo fenomeni epocali che stanno cambiando le nostre comunità. Pace è affrontare grandi temi ma è anche la cultura del vivere ogni giorno il presente, trasformando le differenze in arricchimento”. Il Meeting e la marcia sono organizzati dalla Tavola della Pace in collaborazione con la Commissione europea (che interverrà e ha convocato proprio a Perugia una riunione di tutti gli uffici di comunicazione italiani), Banca etica, Regione dell’Umbria, Provincia di Perugia, Comune di Perugia, Comune di Assisi, Ufficio scolastico regionale dell’Umbria e TgR e Rai segretariato sociale.

Di Beppe Pisa

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