Macron, nel suo discorso all’assemblea generale dell’ONU:  l’unilateralismo è portatore di conflitti

Macron, nel suo discorso all’assemblea generale dell’ONU:  l’unilateralismo è portatore di conflitti

K metro 0 – New York – Il presidente francese Emmanuel Macron nel suo discorso davanti all’Assemblea generale dell’Onu ha dichiarato: “La comunità internazionale che abbiamo creato si basa sul rispetto della parola data. Ma oggi viviamo un momento di crisi profonda dell’ordine internazionale liberale”, aggiungendo: “C’è la tentazione della legge del più forte, dell’unilateralismo che

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K metro 0 – New York – Il presidente francese Emmanuel Macron nel suo discorso davanti all’Assemblea generale dell’Onu ha dichiarato: “La comunità internazionale che abbiamo creato si basa sul rispetto della parola data. Ma oggi viviamo un momento di crisi profonda dell’ordine internazionale liberale”, aggiungendo: “C’è la tentazione della legge del più forte, dell’unilateralismo che porta inevitabilmente al conflitto, al tutti contro tutti” continuando ha poi concluso: “La legge della giungla non protegge nessun popolo da alcuna minaccia, sia essa chimica o nucleare”.

Molti analisti hanno visto in queste parole un attacco indiretto alla politica protezionistica e isolazionistica del presidente americano Donald Trump. Macron ha affermato infatti: “Siamo spinti dalle decisioni unilaterali dei nostri alleati statunitensi”. Il discorso del presidente francese, è stato letto, infatti, come un contrattacco punto per punto dell’agenda delle politiche chiave di Trump.

Il suo discorso lucido e articolato è poi proseguito con altre dichiarazioni: “Solo l’azione collettiva può davvero salvaguardare la sovranità di ognuno di noi”, – ha continuato – “I nazionalisti vogliono usare il concetto di sovranità dei popoli per attaccare i valori universali che hanno caratterizzato la mondializzazione, creando diseguaglianze enormi”.

Il presidente francese, ha ammesso che c’è un crescente scetticismo nei confronti di organismi internazionali come l’Unione Europea e le Nazioni Unite, ma ha ammonito che “il nazionalismo porta sempre alla sconfitta”. E’ poi si è soffermato sul tema dell’immigrazione asserendo che la chiusura dei confini non ferma le migrazioni e chi lo afferma è un bugiardo.

Riguardo invece alla questione Iraniana ha invece affermato: “Non serve alimentare le tensioni con Paesi come l’Iran, come è stato con il ritiro degli Usa dall’accordo del 2015” e auspica da parte di tutti gli attori internazionali una soluzione basata su un reale dialogo costruttivo. Secondo Macron l’accordo nucleare iraniano ha contribuito, difatti, a frenare il programma nucleare di Teheran. Il presidente francese, inoltre, ha anche suggerito che all’Iran dovrebbe essere permesso di vendere il suo petrolio sui mercati globali. Questo, ha precisato, avrebbe calmierato l’irritazione di Trump per l’aumento del prezzo del petrolio.

Per quanto riguarda la situazione Libica, ha invece asserito che il paese necessita di elezioni subito e che presto l’UE deve farsi carico di questa questione poiché, secondo Macron, prima si fanno le elezioni in Libia e prima si contrastano trafficanti e terroristi.

Il presidente Macron, ha anche toccato il tema del cambiamento climatico e ha lanciato un velato attacco alla decisione degli Stati Uniti dello scorso anno di ritirarsi dal patto climatico di Parigi, ha avvertito che i futuri accordi commerciali potrebbero essere subordinati all’adesione all’accordo sul clima, una mossa chiaramente concepita per fare pressione sugli Stati Uniti per riconsiderare la decisione di abbandonare l’accordo.

“Persino coloro che contestano la realtà” dei cambiamenti climatici “stanno subendo le sue conseguenze come tutti gli altri”, ha detto all’Assemblea.

 

di Riccardo Cecchini

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