Gran Bretagna e il ritorno al continente Africano

Gran Bretagna e il ritorno al continente Africano

K metro 0 – Un tour di tre giorni in Africa, quello del Primo Ministro britannico Theresa May, dove ha incontrato le massime autorità politiche ed economiche del sud Africa, Nigeria e Kenya, che detengono legami forti con il Regno Unito, ma anche molta diffidenza. Tuttavia, i Paesi africani, molti dei quali ex colonie britanniche, dovranno ridefinire i loro rapporti

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K metro 0 – Un tour di tre giorni in Africa, quello del Primo Ministro britannico Theresa May, dove ha incontrato le massime autorità politiche ed economiche del sud Africa, Nigeria e Kenya, che detengono legami forti con il Regno Unito, ma anche molta diffidenza. Tuttavia, i Paesi africani, molti dei quali ex colonie britanniche, dovranno ridefinire i loro rapporti con la Gran Bretagna sulla scia della Brexit.

Il primo ministro britannico, accompagnato da una delegazione di 29 uomini d’affari nella visita ai tre Paesi del Commonwealth, ha lanciato una sfida ai leader del continente, dichiarando che devono decidere a chi assegnare la loro priorità: alla Cina, all’Unione europea, agli Stati Uniti o alla Gran Bretagna a cui molti stati africani sono storicamente legati. La Gran Bretagna ha deciso di sviluppare i propri investimenti in Africa. Lo ha annunciato a Città del Capo (Sudafrica) Theresa May all’inizio del suo primo viaggio nel continente come Primo Ministro. Nel suo discorso iniziale nella città sudafricana, la May ha promesso di investire 4 miliardi di sterline a sostegno delle economie africane. Con la sua visita, il premier britannico, ha consolidato i legami economici e commerciali con le maggiori economie africane come la Nigeria e il Kenya.

Il governo Inglese sta introducendo una legislazione che dovrebbe indicare che le imprese africane accederanno al mercato del Regno Unito alle stesse condizioni che hanno ora gli altri Paesi.

Il viaggio del Primo Ministro britannico avviene una settimana prima del grande Forum sulla cooperazione tra Cina- Africa che si terrà a Pechino. Alla maggiore parte dei capi di Stato africani, presenti al Forum, la Cina offrirà nuovi accordi commerciali e finanziari. L’ambizione della Gran Bretagna – nelle parole del premier – è di superare gli Stati Uniti per diventare entro il 2022 il maggior investitore del G7 in Africa. Secondo la May, il «nuovo approccio ambizioso» di investimenti porterà alla creazione di nuovi posti di lavoro ed «è il modo migliore per affrontare l’estremismo, l’instabilità e arginare il flusso migratorio verso l’Europa».

Il presidente del Kenya Uhuru Kenyatta, ha sottolineato durante una conferenza stampa dell’ultimo giorno della visita della May nel continente, che nessun primo ministro britannico ha visitato il paese dell’Africa orientale da 30 anni. L’ultimo primo ministro britannico a visitare il Kenya è stato Margaret Thatcher nel 1988. Da allora, nonostante i legami storici tra le due nazioni, il paese dell’Africa orientale si è sempre più rivolto alla Cina e agli Stati Uniti per il sostegno e gli investimenti.

La visita di Theresa May sembra essere stata determinata dalla necessità della Gran Bretagna di potenziare gli accordi commerciali in tutto il mondo prima della sua uscita dall’Unione europea nel 2019.

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