Crollo di Ponte Morandi, le vittime accertate sono 38. Incubo dispersi: tra 10 e 20. Confermati i funerali di Stato sabato mattina alla Fiera di Genova

Crollo di Ponte Morandi, le vittime accertate sono 38. Incubo dispersi: tra 10 e 20. Confermati i funerali di Stato sabato mattina alla Fiera di Genova

K metro 0 – Genova – È stata confermata la data dei funerali delle vittime del crollo del Ponte Morandi a Genova. Si terranno nella mattinata di sabato, probabilmente alle ore 11 alla Fiera di Genova, uno degli spazi più ampi della città dove saranno accolte le salme, ma anche eventualmente gli altri corpi ritrovati

K metro 0 – Genova – È stata confermata la data dei funerali delle vittime del crollo del Ponte Morandi a Genova. Si terranno nella mattinata di sabato, probabilmente alle ore 11 alla Fiera di Genova, uno degli spazi più ampi della città dove saranno accolte le salme, ma anche eventualmente gli altri corpi ritrovati sotto le macerie. La scelta è finita sulla Fiera, perché, con ogni probabilità saranno migliaia le persone attese per partecipare alla cerimonia. Sempre sabato ed in conseguenza della celebrazione delle esequie sarà anche proclamata la giornata di lutto nazionale.

Alle esequie solenni parteciperanno le maggiori autorità nazionali e locali. Prevista, ma ancora non confermata ufficialmente, la presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella.

I funerali saranno celebrati dall’arcivescovo di Genova cardinal Angelo Bagnasco.

Intanto il bilancio delle vittime è sempre più drammatico, anche se, rispetto alla giornata di mercoledì si passa dalle 39 vittime alle 38 di oggi, anche se cambia poco o nulla sul quello che probabilmente sarà il bilancio finale della tragedia, visto che si teme la presenza sotto le macerie di un numero compreso tra 10 e 20 persone che risulterebbero disperse. Va detto che è stato lo stesso Procuratore di Genova Cozzi a dare la notizia sul numero orientativo dei cittadini non ancora rintracciati. Non è ancora chiaro come questo numero sia stato fissato, anche se con una forchetta molto ampia, quello che è certo è che gli inquirenti stanno lavorando sui filmati di ingresso dei mezzi (vetture, moto, furgoni e mezzi pesanti ndr) sul ponte e, dunque, probabilmente da questa visione si potrebbe essere risaliti al presunto numero dei dispersi. Il Procuratore Cozzi, nel corso di una affollata conferenza stampa, ha anche affrontato la parte decisamente più delicata, ovvero quella che riguarda la parte giudiziaria ed investigativa. “Di fronte a una tragedia del genere – ha detto Cozzi-non voglio sentir parlare di limiti di spesa o di norma”. Confermati i reati di omicidio colposo plurimo, disastro colposo conseguente a crollo di costruzione a questi due si va però ad aggiungere quello di attentato colposo alla sicurezza dei trasporti.

Tra le ipotesi di reato allo studio della procura di Genova che sta indagando sul crollo di ponte Morandi c’è anche omicidio colposo stradale anche se “è prematuro perché dipende tutto dalle possibili configurazioni di scenario. E prematuro anticiparlo perché significherebbe inquadrare in un certo modo le possibili cause e ipotecare un qualcosa che ancora si deve conoscere. Al momento – ha voluto puntualizzare il Procuratore- le ipotesi di reato sono tutte a carico di ignoti perché bisogna individuare prima le possibili cause”, ha sottolineato il procuratore capo.

Emergenza nell’emergenza è quella degli sfollati che in totale sono 440, tutti costretti a lasciare la propria abitazione, ma il numero potrebbe aumentare poiché sono ancora in corso le valutazioni sugli sgomberi ed in molti fissano in oltre 600 le persone che resteranno per mesi senza casa. La Protezione Civile del Comune di Genova ha provveduto finora a far evacuare 11 palazzi e la situazione è sotto monitoraggio costante. Visto che una parte del grande ponte viene giudicata ad altissimo rischio di crollo e potrebbe investire i palazzi attigui alla struttura collassata.

La Prefettura di Genova ha istituito 2 numeri dedicati per informazioni e segnalazioni di eventuali persone disperse: 010/5360637 e 010/5360654.

Infine c’è da dare, anche se purtroppo si tratta di una lista ancora parziale, l’elenco dei nomi delle vittime già identificate, alcuni dei corpi restano senza identità perché privi di documenti: Andrea Cerulli, 47 anni, Axelle Nèmati Alizèe Plaze, 21 anni, Marta Danisi, 29 anni, Juan Ruben Figueroa Carasco, 68 anni, Roberto Robbiano, 44 anni, Samuele Robbiano, 9 anni, Ersilia Piccinino, 41 anni, Elisa Bozzo, 33 anni, Marian Rosca, 36 anni, Francesco Bello, 41 anni, Vincenzo Licata, 57 anni, Bruno Casagrande, 35 anni, Leyla Nora Rivera Castillo, 47 anni, Carlos Jesus Erazo Trujillo, 26 anni, Juan Carlos Pastenes, 64 anni, Alberto Fanfani, 32 anni, Marius Djerri, 28 anni, Luigi Matti Altadonna, 34 anni, Edy Bokrina, 22 anni, Nathan Guzman, 20 anni, Melissa Artus, 21 anni, Alizèe Plaze, 19 anni e Angela Zerilli, 58 anni. Le altre vittime sono in corso di identificazione. Nel crollo di Ponte Morandi sono morti almeno tre cittadini francesi, ha reso noto un comunicato del ministero degli Esteri francese, che estende le sue condoglianze ai familiari delle vittime. “Restiamo in contatto con le autorità italiane al fine di determinare la presenza eventuale di altri francesi fra le vittime”

Luigi Sambucini

Redazione Jobsnews

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