Myanmar/Birmania: sanzioni UE per 7 alti ufficiali di sicurezza, responsabili di gravi violazioni dei diritti umani nei confronti della popolazione Rohingya

Myanmar/Birmania: sanzioni UE per 7 alti ufficiali di sicurezza, responsabili di gravi violazioni dei diritti umani nei confronti della popolazione Rohingya

K metro 0 – Bruxelles – Il  Consiglio Europeo, ha sottoposto 7 persone a misure restrittive in considerazione della situazione in Myanmar/Birmania. Le sanzioni consistono nel congelamento dei beni e nel divieto di viaggio. Le persone sottoposte a sanzioni sono ufficiali delle forze armate (Tatmadaw), della polizia di frontiera e della polizia di sicurezza del

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K metro 0 – Bruxelles – Il  Consiglio Europeo, ha sottoposto 7 persone a misure restrittive in considerazione della situazione in Myanmar/Birmania. Le sanzioni consistono nel congelamento dei beni e nel divieto di viaggio.

Le persone sottoposte a sanzioni sono ufficiali delle forze armate (Tatmadaw), della polizia di frontiera e della polizia di sicurezza del Myanmar/Birmania, inserite nell’elenco per aver partecipato o essere state associate alle atrocità e gravi violazioni dei diritti umani commesse nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine nella seconda metà del 2017. Le violazioni includono esecuzioni sommarie, violenze sessuali e incendi sistematici di case ed edifici dei Rohingya.

Il 26 aprile 2018 il Consiglio ha prorogato e rafforzato l’embargo dell’UE sulle armi nei confronti del Myanmar/Birmania e ha vietato la fornitura di addestramento militare all’esercito del Myanmar/Birmania e la cooperazione militare con lo stesso. Ha anche adottato un quadro giuridico per misure restrittive mirate nei confronti di appartenenti alle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) e della polizia di frontiera, rendendo possibile, se i crimini continueranno a rimanere impuniti, l’imposizione di sanzioni individuali. Come dichiarato nelle conclusioni del 26 febbraio 2018, il Consiglio invita il governo del Myanmar/Birmania e le forze di sicurezza a garantire che in Myanmar/Birmania, compresi gli Stati di Rakhine, del Kachin e dello Shan, regnino la sicurezza, lo stato di diritto e il principio di responsabilità. Il Consiglio seguirà da vicino la situazione in Myanmar/Birmania e riesaminerà costantemente la sua decisione, inclusa la possibilità di ulteriori misure restrittive mirate.

Gli atti giuridici oggi adottati, compresi i nomi delle persone interessate dalle sanzioni, sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale del 25 giugno 2018.

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