Spazio, L’Ue festeggia i 20 anni del programma Copernicus

Spazio, L’Ue festeggia i 20 anni del programma Copernicus

K metro 0 – Lago Maggiore – Vent’anni fa nasceva il sogno europeo, Copernicus, all’inizio era chiamato Gmes (Global Monitoring for Environment and Security), il programma di punta dell’Unione europea per l’Osservazione della Terra, con la firma del Manifesto di Baveno, le massime istituzioni spaziali europee, allora, si impegnavano a unire le forze per dare

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K metro 0 – Lago Maggiore – Vent’anni fa nasceva il sogno europeo, Copernicus, all’inizio era chiamato Gmes (Global Monitoring for Environment and Security), il programma di punta dell’Unione europea per l’Osservazione della Terra, con la firma del Manifesto di Baveno, le massime istituzioni spaziali europee, allora, si impegnavano a unire le forze per dare vita ad un programma di monitoraggio globale per l’ambiente e la sicurezza. Copernicus è diventato il più grande programma di osservazione satellitare della Terra, coordinato dalla Commissione europea in collaborazione con (Esa) l’Agenzia Spaziale Europea.

Grazie ai sette satelliti attualmente in orbita – le “Sentinelle” del pianeta, Copernicus è ingrado di offrire varie prestazioni di cui: monitoraggio dell’atmosfera terrestre, monitoraggio marino, cambiamento climatico, gestione dell’emergenza e sicurezza. Utenti da tutto il mondo si sono registrati ed hanno l’accesso libero e gratuito, finora sono oltre 150.000 iscritti. Copernicus ha dimostrato di essere un valido strumento di sviluppo economico di aiuto e supporto anche nelle emergenze, infatti, ogni giorno è possibile accedere a decine di terabyte di dati gratuiti utilizzati per contribuire ad attività di salvataggio in mare e di prevenzione alle calamità naturali come terremoti, incendi boschivi, uragani, e alluvioni, inoltre, offre anche un valido supporto agli agricoltori per migliorare lo sviluppo.

Oggi e domani i Commissari Elżbieta Bieńkowska e Tibor Navracsics, saranno a Baveno per celebrare il ventesimo anniversario di Copernicus, il simbolo della potenza spaziale europea. Lo spazio è un fattore chiave per l’economia dei dati e delle applicazioni, ragion per cui la Commissaria Bieńkowska annuncerà l’avvio dei servizi di accesso alle informazioni e ai dati di Copernicus (DIAS), piattaforme guidate dall’industria per aumentare l’accesso ai dati da parte di start-up innovative e altri utenti, che saranno in grado di scoprire, elaborare e scaricare i dati in modo più semplice ed economico. Nel quadro del programma spaziale dell’UE del valore di 16 miliardi di euro, dopo il 2020 la Commissione propone di espandere i servizi esistenti per soddisfare le esigenze emergenti, quali il monitoraggio delle emissioni di CO2 e le missioni polari per contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici.

I Commissari Bieńkowska e Navracsics visiteranno la sede di Ispra del Centro comune di ricerca (JRC), uno dei sostenitori del programma Copernicus che  fornisce prodotti e servizi ai responsabili politici in base ai dati generati dai satelliti.

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