G7, Merkel e Macron no alla Russia

G7, Merkel e Macron no alla Russia

K metro 0 – Charlevoix – Il G7 inizia in un momento di particolari tensioni, soprattutto sul piano economico in seguito alla disposizione del presidente Trump di estendere i dazi sull’importazione di alluminio e acciaio, che in modo più o meno diretto riguarda i Paesi cui appartengono tutti gli altri leader del summit. L’Unione Europea ha

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K metro 0 – Charlevoix – Il G7 inizia in un momento di particolari tensioni, soprattutto sul piano economico in seguito alla disposizione del presidente Trump di estendere i dazi sull’importazione di alluminio e acciaio, che in modo più o meno diretto riguarda i Paesi cui appartengono tutti gli altri leader del summit. L’Unione Europea ha già risposto nei giorni scorsi con l’imposizione di alcuni dazi e ha in programma di applicarne ulteriori nel mese di luglio. Altri Paesi stanno lavorando su ricorsi da presentare all’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), accusando gli Stati Uniti di averne violato le regole. Le differenze di vedute sul tema sono numerose ed è probabile che i leader ne parlino, anche se difficilmente si arriverà a qualche compromesso. I capi di stato che vi partecipano sono: Justin Trudeau (Canada), Emmanuel Macron (Francia), Angela Merkel (Germania), Shinzō Abe (Giappone), Giuseppe Conte (Italia), Theresa May (Regno Unito), Donald Trump (Stati Uniti d’America), inoltre saranno presenti Jean-Claude Juncker (Presidente della Commissione europea) e Donald Tusk (Presidente del Consiglio europeo) in rappresentanza della Comunità Europea.

La presidenza del G7 viene assunta a rotazione da ciascun Paese che ne fa parte, con il seguente ordine: Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Giappone, Italia e Canada. L’Unione Europea partecipa al G7, ma non presiede né ospita i vertici.

Gli argomenti che sono al tavolo dei vertici sono molteplici, tra cui i dazi americani su acciaio e alluminio a Europa, Messico, Canada, Cina; la denuclearizzazione e l’incontro tra il Presidente Trump e il leader nord coreano. Si parlerà anche della proroga delle sanzioni alla Russia, dell’Unione bancaria europea e la questione dei migranti, con la messa in discussione del regolamento di Dublino sui richiedenti asilo, della lotta al cambiamento climatico, la questione delle sanzioni all’Iran, di investimenti per la crescita; miglioramento delle politiche in supporto dell’uguaglianza di genere; l’inquinamento dei mari causato dalla plastica; costruzione di un mondo più sicuro e pacifico. Il programma prevede la discussione sul tema della Crescita economica per ogni individuo, mentre il 9 giugno sarà trattato il tema dell’uguaglianza di genere e l’occupazione femminile, i cambiamenti climatici e le energie pulite, crescita economica e futuro del lavoro, un mondo più pacifico e sicuro, gli oceani. Inoltre, ci saranno delle novità, come la presenza del neopresidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha già dichiarato: “Al G7 la prima posizione dell’Italia sarà farsi conoscere e la seconda sarà farsi rispettare’.

Questa non è l’unica novità del summit di quest’anno, ma anche il fatto che il Presidente americano Donald Trump abbandonerà prima del previsto il vertice non partecipando così alle discussioni dedicate al cambiamento climatico e all’ambiente. Difatti Trump lascerà il vertice sabato mattina direttamente alla volta di Singapore, dove è in programma per il 12 giugno lo storico incontro con il leader nordcoreano Kim Jong. La portavoce Sarah Sanders in una dichiarazione ha dichiarato: “Lo sherpa per il G7 e vice assistente del presidente per gli Affari Economici Internazionali Everett Eissenstat rappresenterà gli Stati Uniti alle restanti sessioni del G7”.

Il presidente francese Macron prima del vertice ha chiesto un incontro con la cancelliera Angela Merkel, il premier britannico Theresa May, il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte e i massimi dirigenti Ue. L’inquilino dell’Eliseo ha dichiarato ai giornalisti che l’atteggiamento degli Usa impone di “rifoggiare il fronte europeo”. Inoltre, questo summit si contraddistingue per un riavvicinamento della Russia all’Europa e ai membri del G7 anche se le distanze tra la Merkel e Putin sembrano ancora lontane. Ma Tusk e Juncker non hanno dubbi: il formato G7 al momento non si tocca. «Dobbiamo salvaguardare i principi dell’Ue, tra i quali il fatto che gli stati europei, come la Russia, debbano rispettare le regole internazionali. Certo, dobbiamo riaprire il dialogo con Mosca, ma in altri modi», ha detto il presidente della Commissione dopo le parole di Trump e le dichiarazioni di Conte. La cancelliera tedesca Angela Merkel, difatti, rispondendo alle domande dei deputati del partito di estrema destra (AfD), in una seduta del Bundestag, che volevano ripristinare un G8 con la presenza della Russia, si è così espressa: “L’annessione della Crimea è stata una lampante violazione del diritto internazionale. E questo giustifica l’esclusione della Russia dal G8”. Tuttavia, la cancelliera non intende chiudere i rapporti diplomatici, che non si sono mai interrotti, con la Russia dichiarando: “Io sono a favore del dialogo con la Russia, anche se ci sono delle differenze”.

Il presidente russo, Putin, ha detto che è pronto a recuperare i rapporti con l’Unione Europea: “Siamo assolutamente aperti a lavorare insieme all’Europa”. Putin parlava da Vienna, primo viaggio all’estero da quando ha assunto il suo quarto mandato. E in Austria, la cui coalizione di governo tra conservatori e ultranazionalisti mostra simpatie per il Cremlino, ha sottolineato che le sanzioni economiche e diplomatiche dell’Ue contro il suo Paese danneggiano non solo Mosca: “Le sanzioni sono dannose per tutti ed è nell’interesse di tutti che si tolgano”, ha detto, dopo l’incontro con il presidente, Alexander Van der Bellen. L’esclusione dal G8 della Russia è un evento storico, dato che la Russia vi ha sempre partecipato dal 1998 fino a marzo 2014. Il summit del G7 fu istituito nel 1975 quando i membri erano solo sei, nel 1998, la Russia è stata formalmente ammessa al gruppo, diventando così il G8. Nel 2014, tuttavia, la Russia è stata sospesa dal G8 per aver violato la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina dopo l’annessione della Crimea.

Il summit ha anche avuto come contraltare centinaia di persone che hanno manifestato a Quebec City, in Canada, a poche ore dell’avvio del G7 e a pochi chilometri da Charlevoix. I manifestanti si sono presentati con striscioni e fumogeni ma sono stati sotto stretta osservazione di circa 10 mila soldati e poliziotti canadesi.

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