Il primo ministro lussemburghese per un’Europa più forte

Il primo ministro lussemburghese per un’Europa più forte

K metro 0 – Strasburgo – Il premier del Lussenburgo Xavier Bettel alla plenaria a Strasburgo nel suo discorso sul futuro dell’Europa reclama un’Europa più incisiva nelle sue iniziative politiche per far fronte alle numerose spinte populiste e disgreganti di questi ultimi anni e loda quanto l’UE ha fatto negli ultimi decenni per la pace

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K metro 0 – Strasburgo – Il premier del Lussenburgo Xavier Bettel alla plenaria a Strasburgo nel suo discorso sul futuro dell’Europa reclama un’Europa più incisiva nelle sue iniziative politiche per far fronte alle numerose spinte populiste e disgreganti di questi ultimi anni e loda quanto l’UE ha fatto negli ultimi decenni per la pace e la stabilità del vecchio continente. Parlando del futuro dell’Europa al Parlamento europeo a Strasburgo, Xavier Bettel ha pronunciato un enfatico discorso europeista in cui ha affermato che l’Unione europea ha “fornito un valore aggiunto ai cittadini europei in innumerevoli occasioni, migliorando la loro vita quotidiana”. Ma fa anche riferimento alle recentissime sfide come quello della sicurezza dichiarando: “Gli avvenimenti degli ultimi anni, la primavera araba, la guerra in Libia, in Siria, la crisi dei rifugiati, l’insicurezza nella regione del Sahel, gli atti terroristi nelle nostre città richiedono un rafforzamento dell’azione dell’Ue”. Secondo Bettel la pace non deve essere un valore dato per scontato, ma deve essere considerata un merito della politica dell’UE. Inoltre, ha affrontato il tema dei migranti asserendo: “La crisi dei profughi è la più grande crisi che l’Europa sta affrontando.

Nessuno Stato membro può affrontare questo da solo. Dobbiamo farlo insieme”, deplorando l’opposizione di alcuni stati allo spirito di solidarietà. Ha poi sostenuto l’importanza dell’Euro in ambito internazionale: “Bisogna rafforzare la competitività dell’Europa, e l’euro è la condizione fondamentale per un mercato interno dell’Ue funzionante, quindi è strategicamente importantissimo portare avanti l’approfondimento dell’unione economica e monetaria”. Bettel ha poi proseguito dichiarando la propria opinione su internet e fisco: “Sono favorevole ad una equa imposizione sui profitti delle società di internet, un’imposizione fiscale di questo tipo però dovrebbe tener conto della necessità di mantenere e rafforzare la competitività globale dell’Ue. Ecco perché è importante una cooperazione con l’Ocse in questo contesto. Ma mi preoccupa il fatto che quando si parla di armonizzazione fiscale molti partner pensano ad un aumento, ma dovremmo anche pensare anche ad una riduzione ed agevolazioni nell’interesse della competitività globale”. Ha fatto inoltre delle dichiarazioni sulla Brexit: “Il grande valore aggiunto di far parte dell’UE è stato dimostrato, dal fatto che così tanti cittadini del Regno Unito che vivono nel mio paese hanno fatto richiesta di cittadinanza lussemburghese dopo il referendum sulla Brexit”.

Bettel ha poi concluso: “In un mercato unico, aperto e comune dove i deficit degli uni sono le eccedenze degli altri, io non voglio una condivisione del debito o dei crediti in sofferenza, ma è importante rendersi contro della responsabilità per il mercato unico di ciascuno”.

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