La crisi italiana al centro dei media e dei social

La crisi italiana al centro dei media e dei social

K metro 0 – Roma – Il governo gialloverde della Lega e del Movimento 5 stelle ha avuto vita breve. Il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte rinuncia a formare un nuovo governo dopo che il presidente della Repubblica Mattarella si è opposto alla nomina di Paolo Savona a ministro dell’Economia. La nomina di quest’ultimo

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K metro 0 – Roma – Il governo gialloverde della Lega e del Movimento 5 stelle ha avuto vita breve. Il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte rinuncia a formare un nuovo governo dopo che il presidente della Repubblica Mattarella si è opposto alla nomina di Paolo Savona a ministro dell’Economia. La nomina di quest’ultimo avrebbe potuto portate all’abbandono dell’euro o quanto meno a dissapori all’interno dell’Unione Europea. L’Ue è sollevata, nonostante le richieste di impeachment contro Sergio Mattarella avanzate dall’M5S, Federica Mogherini esprime in un tweet “Piena fiducia nelle istituzioni italiane, a cominciare dal Presidente della Repubblica che è garante della Costituzione: dimostreranno di essere, come sempre, al servizio dell’interesse degli italiani, che coincide anche con la forza dell’Unione.” Si riparte col governo di Carlo Cottarelli, pronto a lavorare con Bruxelles, con un compito per nulla semplice, considerando che manca la piena fiducia del Parlamento. In questa situazione “cinguetta” subito Marine Le Pen, presidente Fn: “Quel che accade è un colpo di Stato, una rapina ai danni del popolo italiano da parte di istituzioni illegittime”.  Critico anche il leader della Brexit, Nigel Farage, che nei giorni scorsi si era espresso a favore del M5S di creare un nuovo governo in Italia, su Twitter dichiara: “Gli elettori italiani saranno furiosi per il veto dell’establishment ai nuovi ministri. E’ tempo di altre elezioni e di un numero maggiore di voti.” E aggiunge: “Se l’Italia si ritrova con un altro Mario Monti, un primo ministro pro-Ue calato dall’alto, c’è da aspettarsi una rabbia vera fra i cittadini”.

Intanto in Italia viene lanciato l’Hashtag per manifestare il sostegno al Quirinale #iostoconmattarella e #iostoconlacostituzione. Mentre coloro che seguivano la Lega e il M5S rispondono con l’Hashtag #MattarellaDimettiti. Insomma, Mattarella diventa trending topic, innumerevoli sono i messaggi di ringraziamento al Presidente. Paolo Gentiloni in un tweet dichiara: “Nervi saldi e solidarietà al Presidente Mattarella. Ora dobbiamo salvare il nostro grande Paese.”

La crisi italiana diventa subito argomento di grido delle principali testate nazionali, europee ed internazionali. Diamo uno sguardo.

Il Corriere della sera titola “Salta il Governo, corsa verso il voto” ipotizzando le elezioni per il prossimo 9 settembre, prima data utile dopo le ferie estive. Anche l’editorialista della Stampa, Marcello Sorgi, vede il Paese avviarsi verso le elezioni. “Salta il Governo Salvini-Di Maio, il Quirinale sceglie Cottarelli” titola la Repubblica. Il Fatto Quotidiano è critico nei confronti di Mattarella, paragonandolo a Giorgio Napolitano, lo chiama Re Sergio. E ancora Libero con “Mattarella sfascia tutto” e il Messaggero con il titolo “No di Mattarella, la crisi più grave”.

 

Per quanto riguarda la stampa estera quasi tutti i i quotidiani mettono in evidenza la crisi istituzionale aperta in Italia con l’attacco al presidente della Repubblica da parte di 5 Stelle e Lega.

Il Wall Streer Journal, nell’edizione online, apre con il titolo “L’Italia è in tumulto”, il Financial Times parla di “possibile crisi istituzionale”, il Washington Post titola “Italia nel caos” ed evidenzia il fallimento italiano di creare un governo populista, cosa di cui parla anche Il New York Times che scrive: “i partiti populisti italiani, alla soglia del potere, falliscono nella formazione del governo”. Il Telegraph e lo spagnolo El Pais vedono la causa del fallimento del tentativo di formare un nuovo governo nella scelta di un economista euroscettico come Savona.  Aprono con la situazione italiana anche i due principali giornali tedeschi, Frankfurter Allgemeine Zeitung e Sueddeutsche Zeitung, che ritiene che l’Italia stia attraversando il periodo più drammatico degli ultimi trent’anni. Die Welt apre con il titolo “Miseria italiana”, scritto prima che il governo saltasse, in cui si dà conto dei rischi di un governo che mantenesse le promesse del programma gialloverde.

La Francia mostra preoccupazione, vede la crisi italiana sempre più allarmante. I media francesi, subito dopo la rinuncia del premier incaricato Conte, lanciano l’Hashtag #Italie che diventa subito trending topic su Twitter. Le Figaro titola in prima pagina “L’Italia sprofonda in una crisi politica senza precedenti” ed evidenzia il “braccio di ferro tra Quirinale e i due leader della coalizione” che si è svolto da quando Conte ha ricevuto l’incarico. Anche Libération sottolinea lo “scontro istituzionale senza precedenti” e ricorda come i responsabili di Lega e M5s abbiano “moltiplicato gli attacchi contro il Presidente della Repubblica, giudicandolo come un semplice notaio”.

 

di Maria Scorza

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